Quattro piccoli Comuni in festa

Casalbordino, Pollutri, Scerni e Villalfonsina rinsaldano il legame
POLLUTRI. Quattro comunità riunite per la seconda festa dell’Unione dei Miracoli. Si è svolta domenica nel centro di Pollutri, dove l’amministrazione locale e quelle di Casalbordino, Scerni e Villalfonsina hanno rinsaldato il legame che in questi anni sta portando opportunità e benefici a tutto il territorio. La giornata, ricca di appuntamenti, è iniziata con la preghiera e la benedizione di sindaci e amministratori nel Santuario della Madonna dei Miracoli. Nel pomeriggio i ragazzi dell’Apd Quattro Colli si sono sfidati sul campo nel torneo dell’Unione dei Miracoli. Nell’ex chiesa Madonna del Piano si è tenuto poi il convegno “Unioni dei Comuni: quali opportunità e quali prospettive per i piccoli Comuni”. Dopo i saluti del presidente della Provincia Mario Pupillo e del presidente dell’Unione dei Miracoli Antonio Di Pietro -presente con i colleghi sindaci Filippo Marinucci, Alfonso Ottaviano e Mimmo Budano- è stata tracciata un’analisi dell’attuale situazione vissuta dalle amministrazioni locali e in particolare dei piccoli Comuni. Sono intervenuti Luciano Lapenna (presidente Anci Abruzzo), Umberto Di Primio (sindaco di Chieti e vicepresidente Anci) e Arturo Scopino (sindaco di Montelapiano e presidente Unione montana del Sangro). Presente anche Luca Piovaccari, presidente dell’Unione dei Comuni della Bassa Romagna, che ha portato l’esperienza di un territorio che, da 40 anni, sperimenta l’efficacia di uno strumento come l’Unione. L’intervento di Piovaccari ha permesso agli amministratori del territorio di raccogliere idee per lo sviluppo della realtà associativa al fine di garantire un migliore futuro a tutti i cittadini. La serata è poi proseguita con la musica dei Blue’Spirit e degli Evergreen e con le prelibatezze culinarie preparate dalle associazioni e dalle Pro loco dei quattro Comuni. A vigilare sulla festa la polizia municipale e i volontari dei gruppi di Protezione civile Madonna dell’Assunta di Casalbordino e di Scerni.
Serena Colecchia

