Quattro sindacati contro la maxi fusione

11 Aprile 2018

CHIETI. Quattro sindacati si schierano contro la fusione delle partecipate comunali Teateservizi e Chieti solidale in una società a responsabilità limitata decisa dalla giunta Di Primio. «Metteremo...

CHIETI. Quattro sindacati si schierano contro la fusione delle partecipate comunali Teateservizi e Chieti solidale in una società a responsabilità limitata decisa dalla giunta Di Primio. «Metteremo in atto tutte le iniziative possibili per contrastare questa trasformazione», annunciano Silvio Di Primio (Usb-Pi), Paola Puglielli (Cgil-fp), Gabriele Martelli (Cisl-fp) e Smeraldo Ricciuti (Confsal-fp), «pretendiamo che l’amministrazione espliciti, chiaramente e in tempi rapidi, quali saranno le ripercussioni sul personale a seguito di questa trasformazione». La paura dei sindacati è quella di «una riduzione dei servizi e anche di personale per motivi legati esclusivamente al bilancio della srl». Per i sindacati, la fusione non porterà un risparmio: «Vogliamo confutare, con forza, la tesi, più volte espressa dai vertici del Comune, che la trasformazione in srl comporta un notevole risparmio per le casse comunali. Il Comune è debitore della Chieti solidale per circa 5 milioni per servizi erogati e mai rimborsati a fronte di un costo del personale molto più basso di quanto prevedono le norme contrattuali. Il Comune», concludono i sindacati, «non è assolutamente in grado di pagare il corrispettivo per i servizi prestati e se oggi gli stessi sono garantiti anche con i proventi dell’azienda tutto ciò forse non sarà più possibile con la srl. Cioè i servizi alla cittadinanza e la sicurezza dei lavoratori non saranno più garantiti».