Quattromila pellegrini invadono Lanciano

30 Aprile 2017

Maxi afflusso per il ponte del 1° maggio al Santuario del Miracolo Il Comune chiude alle auto corso Roma: autorizzati solo i residenti

LANCIANO. Saranno almeno 4mila i turisti che visiteranno il Santuario del Miracolo Eucaristico in occasione del ponte del 1° maggio. Un piccolo “esercito” di pellegrini (stando alle prenotazioni di gruppi) che ha innescato le contromisure da parte del Comune per garantire un’accoglienza ordinata ed efficiente. Nel mirino una delle principali vie di accesso alla città, corso Roma, dove si affaccia l’ingresso principale alla chiesa di San Francesco che ospita il Miracolo. Il settore mobilità e traffico ha provveduto ad emettere un’ordinanza per la chiusura al traffico veicolare della strada fino a lunedì, dalle 8 alle 20. La circolazione delle auto è consentita esclusivamente agli autorizzati al transito della Ztl. «Il centro storico in questi giorni, come per il 25 aprile, si riempie di turisti, molti dei quali diretti al Santuario del Miracolo Eucaristico», dichiarano gli assessori alla mobilità Francesca Caporale e al turismo Marusca Miscia, «abbiamo il dovere di permettere alle migliaia di persone che invadono pacificamente Lanciano di godere degli spazi e della bellezza del nostro centro storico, in particolare nei pressi del Santuario che ospita le reliquie note in tutto il mondo. Il punto di informazioni turistiche Time resta aperto grazie alla collaborazione e alla dedizione dei dipendenti comunali, mentre i numerosi gruppi hanno a disposizione diverse aree per la sosta pranzo, come quella attrezzata del polo museale Santo Spirito». Il museo diocesano sarà aperto domani mattina, mentre sia ieri che oggi è visitabile anche nel pomeriggio. E in centro qualche negozio resterà aperto, nonostante la festa dedicata ai lavoratori. Non la pensa così il consorzio Le vie del commercio i cui associati hanno deciso di rispettare la festività in calendario con le serrande abbassate. «Alcuni di noi hanno lavorato il 25 aprile», dice Giuseppe D’Autilio, componente del cda del consorzio, «se c’è movimento la gente entra nei negozi e compra. Ma il Consorzio rispetta i lavoratori e le famiglie: il 1° maggio è per noi una festa inderogabile. Molti tuttavia si organizzano per giornate o domeniche particolari, non sfruttando i dipendenti come fanno i centri commerciali, ma alternando il loro impegno lavorativo con orari più flessibili in modo da lavorare tutti e stare aperti più giorni».