«Quei meravigliosi anni Sessanta»

Amarcord e non solo nella serata Yesterday. Parte dell’incasso agli Istituti riuniti
CHIETI. Amarcord e non solo per una serata pienamente riuscita. All’appuntamento con “Yesterday-Noi ragazzi degli Anni Sessanta”, hanno risposto davvero in tanti affollando le poltroncine del Teatro Supercinema per lasciarsi ancora una volta accarezzare da un’atmosfera particolare. Quella che animò la città tanti anni fa e che ora, come magari è accaduto anche altrove, si è purtroppo smarrita.
Momenti che hanno accompagnato e scandito la vita di tante persone negli anni della contestazione studentesca, dei cineforum, dei club messi assieme alla meglio, magari in un garage e, soprattutto, di nuovi generi musicali.
Sugli scudi la passione per Elvis Presley di Luciana Rapattoni, tra gli organizzatori della manifestazione, ad essere chiamati sul palco dai presentatori Alba Bucciarelli e Mimmo D’Alessio una lunga sequenza di tasselli di un mosaico fatto di amore per la musica e per il teatro sul filo conduttore della voglia di divertirsi e stare comunque insieme. La chitarra di Glauco Del Ponte, la voce di Augusta Mazzoni con il suo Sogno Italiano, quella di Sergio Nardi e Tony D’Alessio, l’interessante tributo a Gianna Nannini da parte di Daniela Del Ponte che si è esibita, tra l’altro, in un’appassionante Mara Maje, il ricordo di gruppi storici come Les Sauvages concretizzata nei brani del Disguidolibero di Mimmo Liberi e Guidio Trave, la collaudata professionalità di Giò Giò Rapattoni, l’eleganza di Assunta Memma ed altro ancora prima di dare spazio a Don Backy, ospite d’onore della serata. Ed il tuffo negli anni Sessanta ha raggiunto una sensibile profondità attorno a canzoni come “Poesia” e “L’immensità” magistralmente eseguite dallo stesso Don Backy che ha impreziosito e intervallato il proprio vasto repertorio con una serie di aneddoti che hanno completamente rapito la platea.
Si è tornati indietro di oltre quaranta anni, insomma, ma con i piedi ben piantati in una attualità che non può e non deve lasciare spazio solo alla nostalgia.
«È andato tutto nel migliore dei modi», commenta Luciana Rapattoni, «e ne siamo felici. Un ringraziamento particolare a quanti hanno aderito al nostro invito a scopo di beneficenza, dal momento che buona parte dell’incasso è stato devoluto agli Istituti Riuniti San Giovanni Battista, e all’impeccabile service curato da Angelo Venditti». (g.r.)
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