Quei tre banditi presi a bastonate dopo il colpo da 20mila euro

GUARDIAGRELE. La reazione di Nicola Capuzzi, che ha messo in fuga i ladri, ricorda quella avuta lo scorso 18 gennaio da un altro imprenditore di Guardiagrele, Antonio Giovannelli, che ha affrontato i...
GUARDIAGRELE. La reazione di Nicola Capuzzi, che ha messo in fuga i ladri, ricorda quella avuta lo scorso 18 gennaio da un altro imprenditore di Guardiagrele, Antonio Giovannelli, che ha affrontato i malviventi in strada e li ha presi a bastonate. «Dovevo difendere la mia famiglia», ha raccontato il diretto interessato. «Certo, ci vuole un po’ di follia per reagire contro tre banditi. Ma sarei disposto anche a morire per il bene di mia moglie e di mio figlio». Giovannelli, 54 anni, ha sorpreso i banditi subito dopo un furto a casa della cugina, a Guardiagrele, in pieno centro storico. Una volta arraffati gioielli e oggetti in oro, per un valore di circa 20mila euro, mentre i proprietari dormivano, i criminali erano in procinto di mettere a segno altri colpi nelle abitazioni vicine, tra cui quella di Giovannelli. I malviventi, durante la fuga in auto, hanno anche cercato di investire l’imprenditore. «Ho provato a rompere il finestrino, utilizzando il pezzo di bastone che avevo ancora in mano, ma non ci sono riuscito». I banditi si sono allontanati, a tutta velocità, a bordo dell’Audi A3 scura. «A quel punto, finalmente, sono corso da mia moglie e da mio figlio. Una cosa è certa: rifarei tutto», ha concluso Giovannelli.
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

