«Quel biglietto poteva essere mio»

Parla il tabaccaio D’Orazio. Ha venduto il tagliando da 50 mila euro
CHIETI. Chissà se si sta mangiando le mani Giulio D’Orazio proprietario della edicola-tabaccheria in via Vestini 114 dove è stato venduto uno dei tre biglietti della lotteria Italia che si è aggiudicato il premio di seconda categoria da 50.000 euro (gli altri due sono stati venduti a Lanciano e a Raiano). «Quel biglietto poteva essere tra le mani di mia nonna» racconta con l’amaro in bocca D’Orazio «perché doveva essere il suo regalo di compleanno assieme ad un altro tagliando. Il 6 gennaio è il compleanno di mia nonna, appassionata di lotterie e così avevo pensato di regalarle i due biglietti che erano appesi vicino alla cassa. Nel pomeriggio del 5 gennaio dei clienti sono entrati per acquistare i biglietti e mio padre ha venduto anche quello che volevo regalare alla nonna dicendo: “ma non ti preoccupare, ne prendiamo uno di una fila e uno di un’altra per la nonna, così abbiamo più possibilità”. Così ha venduto il biglietto vincente!». Insomma il tabaccaio ha visto la fortuna passargli tra le mani e non l’ha afferrata. «Chi ha vinto? Un’idea l’abbiamo» chiude Giulio D’Orazio «ma non possiamo dire con certezza chi è il fortunato. Poi finora nessuno si è fatto vivo anche solo per dire “grazie”. Certo è che il biglietto è stato venduto proprio il giorno prima dell’estrazione».
Destino beffardo per il tabaccaio ma più che sorridente per il giocatore che ha acquistato un biglietto (costo 5 euro) teoricamente già venduto e lo ha fatto a poche ore dall’estrazione. (t.d.r.)

