«Quel laghetto c’è da anni e non è usato»

RAPINO. «È assolutamente falso che è stato realizzato un lago personale sotto casa senza chiedere il permesso per realizzarlo». È la risposta del diretto interessato dopo un articolo apparso sulle...
RAPINO. «È assolutamente falso che è stato realizzato un lago personale sotto casa senza chiedere il permesso per realizzarlo». È la risposta del diretto interessato dopo un articolo apparso sulle pagine del Centro, in cui alcuni residenti di Rapino rendevano pubblica una situazione che, a loro dire, rappresentava un pericolo per le proprie case, data anche la presenza di una frana in atto.
Ma l’accusato dai suoi compaesani fa sapere che il lago era stato realizzato nel 1955 dal padre, ed è stato oggetto di contestazione più volte davanti alla Procura della Repubblica, che ne ha disposto l’archiviazione il 16 aprile 1999 e successivamente il 23 luglio 2014. Il proprietario dello specchio d’acqua è stato assolto per non aver commesso il fatto.
La sua replica prosegue specificando come non sia nemmeno vero il fatto che il lago è pieno d’acqua, come scritto nel precedente articolo, ed aggiunge che questi ad oggi risulta assolutamente inutilizzato. Ciò perché, a suo dire, nell’immediata vicinanza vi scorre la fogna comunale, che riversa all’interno dello stesso parte dei propri liquami, «come più volte vanamente fatto presente agli organi competenti».
Un ultimo appunto, infine, il proprietario del lago lo riserva per discolparsi dalle accuse di aver provocato una frana proprio di fronte all’invaso, ad una distanza di 100-150 metri dall’abitazione del denunciante. Secondo quest’ultimo il movimento franoso sarebbe stato molto grave e avrebbe costituito un pericolo per il centro storico di Rapino e per la chiesa di San Giovanni. Ma per il protagonista di questa vicenda le accuse non reggono, in quanto a suo parere non ci sarebbe nessun nesso con il lago, visto che la frana dista centinaia di metri dal luogo. Per cui, seppur la chiesa di San Giovanni sorga in una zona pericolosa, il motivo dell’instabilità del terreno dovrebbe essere ricercato in altri aspetti.
Dunque, se da una parte alcuni residenti del centro pedemontano hanno segnalato questo pericolo per le loro case per il loro paese dovuto a quell’angolo lacustre, dall’altra il diretto interessato risponde facendo precisazioni a quelle che sarebbero state per lui delle inesattezze. (a.s.)
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