«Quella casa era mia, ora sto male»
CHIETI. Ci tiene a sottolineare che lui non è l’“inquilino” della casa di via Mammarella ma l’ex “usufruttuario”, per far capire che lo stabile era suo, sebbene poi siano intervenute altre vicende...
CHIETI. Ci tiene a sottolineare che lui non è l’“inquilino” della casa di via Mammarella ma l’ex “usufruttuario”, per far capire che lo stabile era suo, sebbene poi siano intervenute altre vicende giudiziarie culminate con l’arrivo, due giorni fa, dell’ufficiale giudiziario per terminare quella che in gergo tecnico si chiama una procedura di rilascio immobile a favore della ex moglie e del figlio. Lui è Paolo Petrocco, 56 anni, 250 chili di peso, di professione serigrafo e afflitto da invalidità che, dice, «ha raggiunto quasi il 90%», in situazione di gravità. È per questo motivo che il medico di famiglia, Diego Ferrara, ieri ha sconsigliato il “trasporto forzoso in ospedale”, viste le precarie condizioni di salute di Petrocco che sapeva che, se fosse uscito dalla casa per andare in ospedale, non vi sarebbe più potuto rientrare.
Petrocco ha anche fatto richiesta di avere un alloggio popolare. In questi giorni la commissione comunale sta esaminando le circa 200 domande arrivate per la sessantina di posti disponibili. Per capire in quale posizione della graduatoria si è attestata la sua domanda, però, bisognerà aspettare i primi giorni di ottobre. (a.i.)
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