Quelli del Convitto 50 anni dopo

Zulli, Spatocco, Crisci e gli altri si risiedono dietro gli stessi banchi
CHIETI. A 50 anni dalla prima campanella, quella delle elementari, gli alunni del Convitto Nazionale si sono ritrovati insieme nell’androne del “G.B. Vico”. Era il primo ottobre 1966 quando la campanella, per loro, suonò per la prima volta. E con la stessa emozione di quel giorno hanno ripercorso gli austeri corridoi del Convitto, fino a raggiungere l’aula che li aveva accolti mezzo secolo fa, sotto la guida del compianto e storico maestro Vincenzo Carozza: naturalmente, in quella stanza, tutti i compagni si sono seduti nuovamente sui banchi di scuola, gli stessi posti di un tempo.
Un’occasione importante per gli ex alunni del prestigioso collegio, sono stati ricevuti dalla professoressa Alessandra Petrosemolo, in rappresentanza della dirigente scolastica Paola Di Renzo. In quell’aula, i bambini di una volta hanno ripercorso una pagina della loro storia, a immortalare il momento sono scatti di gruppo, quando ognuno ha ripreso la stessa posizione di quella immagine in bianco e nero che ricorda il loro primo anno lì, insieme. Non poteva mancare l’appello, cinquant’anni dopo.
Hanno risposto Alberto Azzariti, Arturo Bevilacqua, Francesco Colangelo, Duilio Crisci, Enrico D’Arcangelo, Pier Paolo De Sipio, Massimo Del Giudice, Enrico Di Carlo, Giampiero Di Domizio, Lucio Di Francesco, Valerio Di Primio, Luigi Diodato, Fausto Ialacci, Paolo La Rovere, Ugo Marciani, Tobia Monaco, Alessandro Novelli, Duilio Pezzi, Piero Scipione, Lorenzo Spatocco e Vito Zulli. (e.r.)

