Queste buche sono qui da 3 mesi. Basta

24 Luglio 2015

Passate le elezioni, scordati i cittadini e le promesse. Siamo tornati in via del Frantoio: il Comune non ha riparato nulla

CHIETI. Tre mesi e nulla si è mosso per sistemare il disastro di strada del Frantoio. Le elezioni sono passate e le promesse pure. Ma basta svoltare da via Amiterno nella traversa che sale a monte per entrare in un altro mondo. I primi dissesti sulla carreggiata e, poi, una prima grossa buca, coperta da una lastra di legno. I residenti la sollevano per mostrarne la profondità. Si tratta di una condotta fognaria, ci dicono, mostrando con preoccupazione la pendenza della strada in corrispondenza delle fondamenta di una palazzina.

Pochi metri più avanti c’è la seconda impressionante buca. Profonda oltre un metro, scavata da un falda sotterranea. Apertasi su un lato della carreggiata, si è allargata verso il centro, costringendo a una chiusura totale al transito del tratto di strada. Il signor Antonino Facciolà abita proprio a metà tra le due buche. E non si capacita di come tre mesi siano passati invano: «Sono venuti i vigili urbani, hanno messo recinzioni e cartelli, e poi più nulla. Ci sentiamo lasciati nel più completo disinteresse. Eppure in questa zona siamo una cinquantina di famiglie che paga le tasse, è andata a votare e si aspetta che qualcuno si faccia vivo». Strada del Frantoio continua restringendosi e salendo in maniera sempre più dissestata. Un lungo lato di carreggiata si è sgretolato e va scivolando a valle, portandosi dietro anche le recinzioni in metallo. La situazione è difficile anche in via Pila e nelle strade limitrofe, dove, la mancanza di illuminazione ne trasforma alcuni tratti in meta per coppiette. L’unica nota positiva è un tratto di verde pubblico particolarmente curato lungo strada del Frantoio. A sistemarlo è un altro dei residenti della zona, che, però, ora, di fronte a tali condizioni di dissesto, pensa di rimettere in garage gli attrezzi da giardinaggio. Questo è il secondo articolo che pubblichiamo sulla vergogna di via del Frantoio. Siamo pronti a pubblicarne un terzo, un quarto, un quinto... finché le promesse non resteranno solo elettorali.(a.i.)