«Qui mancano controlli sull’aria»

San Salvo. L’associazione Il Paese organizza un convegno sul registro tumori
SAN SALVO. La nostra salute dipende da quella dell’ambiente in cui viviamo. Eppure nella zona industriale di Piana Sant’Angelo l’ultimo rilevamento dell’Arta risale a dieci anni fa. A denunciarlo è l’associazione “Il Paese” che torna a sollecitare un monitoraggio più costante per prevenire i tumori. «Di questo e dell’incidenza tumorale in Abruzzo si parlerà sabato in un incontro pubblico», dice la responsabile dell’associazione Antonia Schiavarelli. Alle 17, nella sala convegni della Bcc, si terrà il convegno sul Registro regionale dei tumori. Interverranno il professor Lamberto Manzoli, responsabile scientifico del Registro tumori Regione Abruzzo, e il dottor Andrea Del Buono, vice presidente della Fondazione Dd Clinic-istituto di ricerca oncologia integrata e malattie neurodegenerative. La legge n. 163 della Regione, istitutiva del registro dei tumori, venne approvata a dicembre 2014. La registrazione dei tumori è l’unico modo per sapere quante persone residenti in un determinato territorio sono malate di cancro e che tipo di tumore hanno. «Fondamentale», rimarca Schiavarelli, «è il controllo ambientale di un territorio, la qualità dell’aria, il controllo degli scarichi delle aziende che su di esso insistono. È necessario non solo per prevenire, ma anche per tranquillizzare la popolazione. Eppure», annota la referente dell’associazione “Il Paese”, «a San Salvo, una delle zone industriali più importanti d’Abruzzo, non esiste alcuna centralina di rilevamento dell’aria. Nonostante i problemi che tutta San Salvo ricorda, la famosa “nube tossica”, da almeno dieci anni non esiste sul territorio una centralina di rilevamento dati dell’aria. L’ultimo rilevamento su base mobile è stato compiuto a Vasto nel 2012». L’Arta ha diverse centraline sparse sul territorio regionale, la più vicina è in Val di Sangro. Troppo lontana. L’incontro di sabato è patrocinato dal Comune e promosso in collaborazione con la Farmacia Di Croce e l’associazione Lory a Colori. (p.c.)

