«Qui zone a 30 chilometri orari»: nove sodalizi scrivono al ministro

Lettera a Salvini per istituire in città le aree in cui il limite di velocità dei veicoli si riduce drasticamente Aruffo e Luciani (Europa Verde Frentania): così calano gli incidenti stradali e migliora la vivibilità
LANCIANO. Anche Lanciano tra le “Città 30”, come Parigi, Bruxelles, Valencia, Londra, Berlino e in Italia, Olbia, Cesena, alcune zone di Reggio Emilia. Lo chiedono all'amministrazione Paolini le associazioni Legambiente, Fiab, Asvis, Kyoto Club, Vivinstrada, Ancma, Salvaiciclisti, Fondazione Michele Scarponi, Amodo che hanno scritto una lettera al ministro delle Infrastrutture e trasporti, Matteo Salvini, per aprire un tavolo di discussione sul tema.
A sollecitare l'amministrazione da tempo sulla regolamentazione del traffico e della mobilità attraverso la redazione del Piano urbano di mobilità sostenibile (Pums) è anche Europa Verde Frentania, rappresentata dalla consigliera Rita Aruffo e dal portavoce Stefano Luciani. «L’istituzione delle Città 30 (strade o zone urbane in cui il limite di velocità per i mezzi è 30 km all'ora, ndc), hanno scritto le associazioni a Salvini, «è il provvedimento più innovativo ed efficace per contrastare l’incidentalità sulle strade urbane, in quanto coniuga una drastica riduzione delle stragi stradali, l’integrazione tra le diverse composizioni modali di trasporto, il rispetto degli impegni climatici, il miglioramento della vivibilità, oltre che una significativa fluidificazione del traffico». «A Lanciano nel 2016 si contavano 669 auto ogni 1.000 abitanti», fanno notare Aruffo e Luciani, «e ogni giorno l’auto è usata per percorrere pochi chilometri, mentre il 95% circa del tempo è parcheggiata e la velocità media nel centro urbano si attesta tra i 20 e i 30 km/h e si abbassa sotto i 10 km/h nelle ore di punta».
Per Europa Verde individuare delle zone 30 in cui alcune o la quasi totalità delle strade presenti il limite di velocità, «può rappresentare il primo tassello di una serie di azioni coraggiose, ma improcrastinabili, come da noi proposte nel Pums: nuovo piano per il trasporto pubblico urbano, nuove Ztl, estensione dell’area pedonale, corsie ciclabili estese per l’intera città, nuovo piano del traffico, revisione dei parcheggi a pagamento». I benefici sarebbero molteplici: meno traffico, meno rumore, incidenti stradali diminuiti e meno gravi, più pedoni e più ciclisti, diminuzione dei livelli di inquinamento e un riequilibrio dello spazio urbani con marciapiedi più ampi che possono far posto ad alberi e panchine e maggiori spazi per consentire agli anziani di passeggiare e ai bambini di andare a piedi o in bici a scuola da soli. «Scelte», conclude Europa Verde, «a beneficio del cittadino per rendere Lanciano una città moderna, sostenibile e a misura di bambino».
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