Quinta vittima della città e altri 4 infettati

12 Aprile 2020

A Teramo morto un 54enne trasferito da Chieti. Casi di contagio in aumento nel Frentano: ecco dove

LANCIANO. La città piange la quinta vittima del Codiv-19: Maurizio Salerni, 54 anni, e conta ben 51 contagiati e 108 quarantene. Sono dati purtroppo in crescita e che non fanno sorridere in questo giorno di Pasqua quelli che la Asl e la Regione hanno comunicato al sindaco Mario Pupillo, costretto ad annunciare alla città la quinta vittima. Salerni si è spento nel reparto di Malattie infettive di Teramo dove era stato trasferito dal Santissima Annunziata di Chieti. Come tutte le vittime colpite dal coronavirus anche lui è andato via senza la carezza dei propri cari e un funerale. Dolore su dolore. «La città piange un nuovo lutto», dice Pupillo, «e siamo vicini alla famiglia in questo momento tragico. Ma continuano anche i contagi. Anche oggi (ieri per chi legge, ndc), ci sono stati 4 nuovi positivi e saliamo a 51 infetti, e si tratta ancora di giovani. Sono tre donne di 29, 32 e 57 anni e un uomo di 52 anni. E l’altro giorno mi hanno segnalato un 19 enne e due 28enni. Questo virus non guarda la carta d’identità».
La situazione non è incoraggiante neanche nel comprensorio. Aumentati i casi a Fossacesia, 9, e un anziano è morto dopo essersi infettato in Medicina a Lanciano, a Casoli 8, ad Atessa ben 19 (due decessi) e 6 a Rocca San Giovanni. «Il nuovo caso di positività al coronavirus di un cittadino di Rocca San Giovanni riguarda un familiare convivente di uno dei pazienti già positivi al Covid-19», precisa il sindaco Gianni Di Rito, «quindi rassicuriamo la cittadinanza sul fatto che l’epidemia resta limitata all’interno dei nuclei familiari già interessati dal contagio. Inoltre tutti i pazienti positivi di Rocca hanno contratto il virus all’interno delle strutture ospedaliere, il che rafforza il fatto che non vi è stato alcun episodio di contagio diretto all’interno del nostro territorio».
Ospedale che in città arranca a causa dei contagi. Otorino/day surgery chiuso da venerdì è l’ultimo dei reparti del Renzetti che ha avuto problemi con il Covid-19 in una struttura che i casi di positività non doveva trattarli. Ortopedia, Medicina, Utic e Otorino: 4 reparti chiusi e bonificati (manca Otorino), decine di contagi tra personale e pazienti, 7 morti. «E neanche un euro investito dalla Asl», chiude Pupillo, «per un ospedale che ha bisogno di investimenti, macchinari e percorsi differenziati». (t.d.r.)
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