Quota 100, a casa 240 dipendenti scolastici

I dati della Uil: 418 vanno in pensione in tutta la provincia. Leonzio: «Precario un insegnante su 4»
CHIETI. Sono 240 i lavoratori della scuola che in provincia di Chieti andranno in pensione dopo l’entrata in vigore della Quota 100, il decreto legge sull’anticipo pensionistico. A questo numero va aggiunto quello dei 130 lavoratori che hanno fatto domanda di pensione con la vecchia legge e i 48 hanno raggiunto i limiti di età.
Sono dunque 418 i lavoratori della scuola - tra docenti e personale tecnico e amministrativo - che verranno meno dal prossimo anno scolastico, secondo i dati della Uil, che lancia l’allarme. «Un insegnante su quattro», dice Andrea Leonzio, «come conseguenza dei pensionamenti potrebbe essere precario. Non vogliamo creare allarmismi, i margini di intervento ci sono ma le decisioni vanno prese ora per non arrivare al primo di settembre con un quadro desolante. Stimiamo che in Italia possano trovarsi in una situazione di precarietà – tra pensionamenti, quota 100, mancate immissioni in ruolo – oltre 200 mila docenti a fronte di 800mila insegnanti di ruolo. Serve un provvedimento d’urgenza che consenta di mettere in atto quella che noi abbiamo definito la “fase transitoria tra vecchio e nuovo reclutamento”».
La proposta della Uil passa per quattro punti: «Dare continuità allo scorrimento delle graduatorie degli idonei del concorso 2016; scongelare tutti i posti accantonati per improbabili ricorsi che bloccano la normale finalizzazione dei concorsi; successivamente scorrere le graduatorie del concorso 2018; attivare un concorso analogo a quello del 2018, per coloro che hanno 36 mesi di servizio, senza l’abilitazione e che sono per la maggior parte in servizio nelle sedi del nord Italia». (a.i.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

