Quota 100, il Comune a rischio paralisi

30 Settembre 2019

Emergenza personale: entro il 2020, andranno via almeno in 43. E l’assessore Viola decide di tagliare un settore

CHIETI. La macchina amministrativa del Comune è a rischio paralisi. Pur di raggiungere l’agognata pensione, decine di dipendenti di Palazzo d’Achille saliranno sulle scialuppe di Quota 100. Tra i ritiri già programmati e quelli causati dalla riforma, entro il 2020 saluteranno almeno in 43. E non è da escludere che il numero cresca ulteriormente, visto che c’è ancora tempo per chiedere l’addio anticipato. Ormai è allarme rosso in tutti i settori. Il Comune di Chieti, considerando i residenti, dovrebbe avere circa 430 dipendenti. E invece, al momento, il personale è fermo a 250 unità, compresi gli agenti della polizia municipale. Significa che, con i pensionamenti alle porte, la situazione è destinata a peggiorare ancora.
Entro l’anno, a fronte di 31 dipendenti che andranno via, ci saranno solo 4 assunzioni (un dirigente, due funzionari e un istruttore amministrativo). Di fatto, sarà impossibile tappare la falla di pensionati e pensionandi. D’altronde, in una recente delibera di giunta, è spiegato a chiare lettere: «Pur considerando l’elevato numero delle cessazioni di personale verificatesi nell’anno 2018 e che si verificheranno nel triennio 2019-2021 e conseguentemente la costante e rilevante carenza di personale, sussiste una limitata capacità di spesa sostenibile per l’ente».
Per il 2020, invece, già in 12 hanno fatto presente di essere intenzionati ad usufruire la chance di Quota 100. E bisognerà attendere il prossimo anno per un numero più consistente di assunzioni, fermo restando che sarà impossibile coprire tutte le caselle rimaste vuote. Tra gli uffici che necessitano di maggiore innesti, c’è sicuramente quello dei Lavori pubblici, che cura la pubblicazione dei bandi di gara.
Quale potrebbe essere la soluzione per provare a limitare i danni? In settimana, l’assessore al personale, Antonio Viola, porterà in giunta una delibera per ridurre il numero dei settori da 6 a 5, arrivando ad averne 2 amministrativi, 2 tecnici e uno contabile. In questo modo, nelle intenzioni dell’amministrazione guidata dal sindaco Umberto Di Primio, sarà possibile risparmiare uno stipendio da dirigente, ma non solo: l’accorpamento di uno dei settori consentirebbe una maggiore flessibilità nell’utilizzo del personale. Restando in tema di carenza di dipendenti, è emblematico quanto accaduto nel servizio Ambiente: nei mesi scorsi è stato richiamato a lavoro anche un pensionato.
©RIPRODUZIONE RISERVATA