Quote della Pulchra Tre stime diverse fatte in cinque mesi

6 Ottobre 2018

Vasto. Altre perizie sull’acquisto del capitale della società dei rifiuti L’ultimo valore è sceso di 200mila euro: il bando scade il 29 ottobre

VASTO. Tre perizie nel giro di cinque mesi con tre stime diverse. Spuntano nuovi particolari dopo la pubblicazione dell’avviso pubblico per l’acquisto delle quote detenute dal Comune all’interno della Pulchra, la società mista che dal 1998 si occupa del servizio di igiene urbana e della raccolta differenziata dei rifiuti. In attesa di conoscere il nome dell’acquirente (il termine per la manifestazione di interesse è fissato alle ore 12 del 29 ottobre), vengono fuori aspetti inediti. Come l’esistenza di ben tre perizie di stima del valore delle quote pubbliche effettuate da Adelina Di Pietro, la commercialista che ha avuto l’incarico di valutare il pacchetto azionario. La professionista campana ha effettuato una prima perizia il 2 febbraio, in base alla quale alle quote del Comune - che nella società detiene il 51% del capitale- è stato attribuito un valore di 1.336mila euro. Importo che nel giro di cinque mesi è diminuito di circa 200mila euro. Dopo una seconda stima effettuata il 23 giugno, si passa alla terza e ultima perizia, che risale al 7 luglio e che fissa in 1.158.965 euro il valore delle quote pubbliche messe all’asta, con la possibilità da parte del socio privato - la Sapi di Giovanni Petroro - di esercitare il diritto di prelazione. La commercialista spiega che l’aggiornamento della stima fa seguito al bilancio consuntivo 2017 approvato dalla Pulchra e trasmesso alla professionista il 23 luglio, ma la cosa strana è che la data in calce alla perizia è del 7 luglio. Cioè antecedente alla trasmissione del documento.
«Ci sono troppe stranezze», attacca Dina Carinci, capogruppo consiliare del Movimento 5 stelle, «non si riesce a comprendere la necessità di ben tre perizie, di cui due nel giro di un mese, soprattutto se si tiene conto che nella prima non si fa alcun cenno alla necessità di aggiornare il valore delle quote alla luce del bilancio consuntivo della società. L’amministrazione comunale continua a perseverare negli errori, senza tenere conto dei suggerimenti e delle proposte. Su questo argomento chiederemo la convocazione di un consiglio comunale», conclude la consigliera.
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