Quote rosa, ricorso respinto ma il Comune paga le spese
TOLLO. Il Tar di Pescara si è pronunciato sul ricorso proposto da Alessandra Genco contro il Comune di Tollo per l’annullamento dei provvedimenti sulla composizione della giunta comunale e dell’artic...
TOLLO. Il Tar di Pescara si è pronunciato sul ricorso proposto da Alessandra Genco contro il Comune di Tollo per l’annullamento dei provvedimenti sulla composizione della giunta comunale e dell’articolo 31 dello statuto del Comune, nella parte in cui stabilisce una percentuale di rappresentanza dei due sessi in misura differente rispetto all’art. 1 comma 137 della legge n. 56/2014. Il ricorso è statp dichiarato improcedibile ma l’ente è stato condannato al pagamento delle spese processuali pari a 2.500 euro. Per la ricorrente nella composizione della giunta non si era tenuto conto del numero minimo delle quote rosa fissato dalla legge. Il Comune tuttavia, in seconda battuta, ha ristabilito l’equilibrio richiesto rendendo a quel punto, secondo il Tar, il ricorso improcedibile. È stato ritenuto altrettanto improcedibile il ricorso sulla norma statuaria «non più vigente per effetto della normativa statale sopravvenuta ad efficacia immediatamente precettiva. Le spese», viene però spiegato nella sentenza, «seguono la soccombenza e vanno liquidate come da dispositivo, tenuto conto che la sostituzione della giunta è intervenuta su iniziativa del Comune ma solo in seguito alla proposizione del presente ricorso». (a.s.)
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