Raccolta dei rifiuti indifferenziati «Il nuovo calendario non cambia»

21 Gennaio 2022

In tanti in città non gradiscono il servizio passato da una volta a settimana a una volta ogni 15 giorni L’assessore Paolucci: chi differenzia bene sa che la quota che finisce in discarica è davvero minima

LANCIANO. Si va avanti senza ripensamenti sulla scelta di migliorare la raccolta differenziata dei rifiuti in città. La decisione è stata presa nelle scorse settimane dall'assessore alla transizione ecologica, Tonia Paolucci, di concerto con la società partecipata dei rifiuti EcoLan spa. A partire dal 1° gennaio, una delle conseguenze del nuovo approccio della giunta Paolini riguardo la raccolta dei rifiuti, la tutela dell'ambiente e il decoro urbano, è stato l'aver ridotto i passaggi della raccolta della frazione indifferenziata dei rifiuti da uno a settimana ad uno ogni 15 giorni. Ma in tanti non hanno gradito il nuovo calendario dei ritiri.
«Sostengo in pieno le famiglie che avvertono disagi», interviene il portavoce del comitato di quartiere "La Marcianese che vorrei", Renato Settembrini, «c’è stata una scarsissima informazione sul cambio di frequenza. I cittadini vogliono capire le ragioni che hanno spinto a modificare il calendario e chiedono di prevedere una rimodulazione della decisione nel caso risultassero delle difficoltà».
Alcuni cittadini, sui social network, fanno presente che il ritiro dell'indifferenziato una volta ogni 15 giorni rischia di essere un boomerang in estate, soprattutto per gli scarti di prodotti organici come cozze e vongole i cui gusci vanno gettati nel bidoncino grigio e che potrebbero provocare cattivi odori con le alte temperature. Altri fanno notare che, in cambio della pulizia di alcune strade, si è dovuto ridurre il servizio di raccolta dell'indifferenziato per tutta la città.
«Non c'è stato alcun do ut des», specifica invece l'assessore Paolucci, «quello che è certo è invece che dobbiamo migliorare assolutamente la raccolta differenziata che ha raggiunto in città la percentuale ragguardevole del 77%. Ma dobbiamo fare di più. Tra i comuni del bacino EcoLan eravamo rimasti gli unici con questa frequenza di passaggi, ad Ortona da due anni si viaggia con questo calendario e si va alla grande. Chi differenzia bene sa che la percentuale di indifferenziata è davvero minima. Inoltre ogni situazione particolare, come ad esempio la raccolta di pannolini e pannoloni, è stata presa in carico da EcoLan».
Con la riduzione dei passaggi si investono ore per servizi di pulizia e decoro del territorio come lo spazzamento delle strade e la pulizia dei tombini. «C'erano alcune zone», specifica Paolucci, «che non erano servite per niente, una tra tutte via Del Mare, e poi ancora piazza Mazzini, nel quartiere Santa Rita e numerose altre strade del centro e della periferia».
Il problema restano tuttavia i condomini. Il presidente di EcoLan, Massimo Ranieri, aveva in passato già stigmatizzato la cattiva abitudine degli abitanti dei palazzi di gettare tutto nel cassone comune dell'indifferenziato. «Con EcoLan siamo intervenuti nelle situazioni che ci sono state segnalate», rimarca l'assessore di Libertà in azione, «e abbiamo verificato che si trattava di sacchetti già differenziati, ma gettati tutti in uno stesso posto. Ci vuole l'impegno di tutti per migliorare la differenziata: organizzeremo incontri per informare i cittadini, ma vogliamo arrivare a multare il singolo, non la collettività».
©RIPRODUZIONE RISERVATA