Raddoppio della linea ferroviaria, il commissario apre alla variante

I sindaci di Chieti e Manoppello incontrano a Roma il responsabile di Rfi che sta seguendo l’opera: «Presenteremo una proposta che tenga conto del contesto paesaggistico, urbanistico e commerciale»
CHIETI. L’apertura sulla variante Interporto del progetto di velocizzazione della tratta Pescara-Roma questa volta arriva dal commissario per la realizzazione dell’opera Vincenzo Macello. Dopo l’incontro con la coordinatrice del dibattito pubblico Iolanda Romano, i Comuni sono riusciti a ottenere un vertice ristretto con Macello e l’esito è stato positivo. Macello si è detto favorevole ad approfondire la variante, ma ha chiesto un progetto che vada nello specifico e superi le criticità evidenziate sul tema. All’incontro di ieri mattina con Macello a Roma hanno preso parte il sindaco e il presidente del consiglio comunale di Chieti Diego Ferrara e Luigi Febo, il sindaco e l’assessore di Manoppello Giorgio De Luca e Giulia De Lellis, i sindaci di Alanno e Scafa Oscar Pezzi e Maurizio Giancola, il vicesindaco di Rosciano Angelo Belli, oltre all’ingegner Marco Marchese, direttore Investimenti Area Centro di Rete ferroviaria italiana.
La variante per l’Interporto evita il raddoppio dei binari nel tratto che attraversa il centro abitato di Brecciarola e Manoppello, dove è previsto l’abbattimento di circa sessanta costruzioni, tra cui anche molte abitazioni private. La bretella ferroviaria che va all’Interporto, però, passa molto vicino alla contrada Mulino, tanto è vero che è sorto un apposito comitato che chiede di evitare il raddoppio ferroviario in quella zona. Non solo: ci sono anche diverse criticità di tipo ambientale che riguardano la linea ferroviaria esistente. Il progetto chiesto da Macello dovrà tenere presente tutti questi aspetti. «Un incontro tecnico dai contenuti importanti e positivi per i territori interessati dall’opera», riferiscono il sindaco Ferrara e il presidente Febo, «al commissario abbiamo presentato una lista delle criticità dell’attuale stesura del progetto con le proposte per superarle e tutti i vantaggi della soluzione alternativa che abbiamo proposto con unitariamente a tutte le altre amministrazione interessate dal progetto. Ora si lavorerà concretamente alla variante progettuale, lo faremo all’interno dell’iter del dibattimento pubblico e della conferenza di servizi che sta per essere convocata. Presenteremo una proposta concreta e fattibile, che tenga conto del contesto paesaggistico e di tutte le emergenze ambientali, urbanistiche, economiche e commerciali del tracciato. Lo faremo in modo che rispetti tutte le norme tecniche, proprio perché la variante possa essere assimilata nella progettazione avviata e possa trovare concretezza nei tempi stabiliti dall’utilizzo delle risorse».
Anche per il sindaco e l’assessore di Manoppello, Macello si è dimostrato «aperto al confronto e alle soluzioni proposte dal territorio, abbiamo portato un progetto concreto che prevede una rielaborazione ed attualizzazione dello studio di Variante Interporto del 2007, riletto con i criteri e gli obiettivi progettuali di oggi. Abbiamo sottolineato che siamo a favore del progetto di raddoppio e che non vogliamo arretrare proprio in questo momento storico in cui ci sono le risorse, ma che è fondamentale allocare il nuovo tracciato ferroviario in affiancamento e potenziamento di quello esistente all'Interporto, con la conseguente dismissione dell'attuale linea ferrata che attraversa il centro abitato. Continuiamo, dunque, a chiedere in tutte le sedi lo spostamento della ferrovia dallo Scalo all’Interporto che, come assicurato da Macello, sarà inserito tra le ipotesi in seno al Dibattimento pubblico e studiato con la dovuta attenzione».
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