Raddoppio della linea ferroviaria Respinto il ricorso del Comune

21 Novembre 2023

Il Tar del Lazio conferma il decreto con cui il ministero dell’Ambiente ha dato il via libera all’opera Febbo (Forza Italia) attacca l’amministrazione Ferrara dopo la sentenza: «È l’ennesima figuraccia»

CHIETI. Il progetto di velocizzazione della linea ferroviaria Pescara-Roma, che prevede il raddoppio dei binari e l’abbattimento di un centinaio di edifici solo nel territorio comunale di Chieti, non suscita problemi di compatibilità ambientale. È quanto sancisce il Tar Lazio che boccia il ricorso avanzato dal Comune che metteva in dubbio proprio questo aspetto. Confermato, dunque, il decreto con il quale il ministero dell’Ambiente a inizio aprile scorso ha espresso il giudizio positivo sulla compatibilità ambientale.
A questo punto ci si attende anche la bocciatura del ricorso avviato dal Comferr, il comitato di cittadini di Chieti e Manoppello, che ha proposto un ricorso simile a quello del Comune di Chieti. «Al di là della bocciatura o meno anche del nostro ricorso», dice il rappresentante teatino del Comferr Gianni Di Labio, «quello che ora ci preme è riprendere un dialogo costruttivo con tutti gli attori in campo per arrivare a modificare il progetto di Rfi». La bocciatura del Tar riaccende anche la polemica politica. Il capogruppo di Forza Italia in consiglio regionale Mauro Febbo giudica la posizione del Comune come una «strumentale opposizione al raddoppio ferroviario Pescara-Roma». Per il consigliere regionale «questa amministrazione comunale si è arroccata su un contenzioso inutile e perdente in partenza, come avevo ampiamente anticipato. Peraltro, l’essere stati condannati al pagamento delle spese dimostra la totale infondatezza del ricorso. Credo che una amministrazione comunale attenta all'interesse dei propri cittadini avrebbe dovuto valutare attentamente le proposte di Rfi sia in termini di miglioramento del tracciato sia in termini di ristori per i danneggiati e la collettività. Purtroppo tutto questo non è stato valutato per il solo fatto di voler cavalcare una protesta. Altre amministrazioni come Alanno, Manoppello, San Giovanni Teatino hanno ottenuto forti cambiamenti, ristori per i singoli e tante risorse per l'economia cittadina. E purtroppo questa volta saranno i cittadini a pagarne le conseguenze».
Interviene anche il deputato di Fratelli d’Italia Guerino Testa che esprime soddisfazione per il pronunciamento del Tar: «Si tratta», dice, «di un’opera palesemente strategica per lo sviluppo dell’economia abruzzese, molto penalizzata dalla lentezza dell'attuale collegamento tra la capitale e la regione. Un’opera infrastrutturale che, ne sono certo, quando sarà operativa genererà forti aumenti di investimenti, frenati proprio dalla difficoltà di valicare gli Appennini in tempi celeri, e consentirà anche agli abruzzesi di raggiungere Roma molto più rapidamente».
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