Radica al vertice di Acs, scoppia la polemica

14 Gennaio 2018

Il sindaco di Tollo diventa presidente dell’ente di spettacolo, D’Ingiullo (FI): operazione inopportuna

CHIETI. Cambio al vertice dell’Abruzzo circuito spettacolo, associazione privata che si occupa della distribuzione di spettacoli nella regione: il nuovo presidente è il sindaco Pd di Tollo, Angelo Radica, che prende il posto di Federico Fiorenza, al vertice dell’Acs dal 2015. E scoppia la polemica politica: il consigliere comunale chietino di Forza Italia, Marco D’Ingiullo, parla di «operazione inopportuna e maldestra»: «Fiorenza, la cui capacità professionale nei confronti della cultura e del teatro è conosciuta e certificata, non solo in Abruzzo ma anche fuori regione, viene di punto in bianco messo in disparte, favorendo l’ingresso di Radica, uomo di partito, ex Ds, Psd e ora Pd, un sindaco», dice D’Ingiullo, capogruppo di FI, «che diventa presidente di un’associazione privata, magari anche dietro compenso, che avrà il compito di operare con gli enti pubblici. A noi di Forza Italia, l’operazione appare quantomeno inopportuna e maldestra. Sarà legittima, ma», continua D’Ingiullo, «pur sempre infelice e dannosa. A parti invertite, se Pierluigi Biondi, sindaco dell’Aquila fosse stato nominato presidente del Teatro del Sangro, apriti cielo, sarebbe successo il finimondo».
Insieme a Radica, fanno parte del nuovo cda il vicepresidente Michele Capomacchia e Amelia Gattone Rubicini. Confermata alla direzione Eleonora Coccagna. «Avevamo bisogno di un rinnovamento che andasse nella direzione di una gestione più manageriale di questa macchina potentissima che è Acs», dice Radica, «non sono un uomo di spettacolo, anche se amo il teatro e lo seguo con passione da spettatore quando i miei impegni come amministratore me lo permettono, ma so quali sono le potenzialità di una azienda e come farla funzionare al meglio. Acs è una Ferrari che per ora si è limitata a fare il giro di prova, ma è da qui in avanti che dovrà dimostrare quanto vale in un mercato sempre più competitivo. Acs nei prossimi mesi», conclude Radica, «avvierà una serie di incontri e gruppi di lavoro in ogni provincia abruzzese così da presentare le proprie linee programmatiche, proporre e realizzare partnership su progetti e prodotti culturali, per parlare di business con aziende e investitori, per dare una spinta alla costruzione di una rete territoriale che sia davvero un volano di sviluppo culturale ed economico per la nostra regione».