Radio e tv d’epoca in mostra a Guardiagrele

GUARDIAGRELE. Grande successo per la Mostra della radio d'epoca e delle vecchie tecnologie, allestita al civico 35 di via Roma, a Guardiagrele, di fronte al Palazzo dell'Artigianato. Infatti, l'esposi...
GUARDIAGRELE. Grande successo per la Mostra della radio d'epoca e delle vecchie tecnologie, allestita al civico 35 di via Roma, a Guardiagrele, di fronte al Palazzo dell'Artigianato. Infatti, l'esposizione, che presenta numerosi e interessanti esemplari di radio e televisori, macchine da scrivere ed altri apparecchi d' epoca della preziosa collezione privata di Carlo Di Sciascio, in questi giorni, è stata visitata da molti turisti provenienti da tutte le regioni italiane e da nazioni estere come la Francia, la Spagna, l'Inghilterra, la Germania, gli Stati Uniti e l'Australia. «Questa mostra», osserva Di Sciascio, «vuole rappresentare principalmente un omaggio alla storia della radio, l’invenzione che nel secolo scorso ha maggiormente contribuito a diffondere le notizie e la cultura nel mondo».
L'esposizione, propone una pregevole raccolta dagli anni Trenta agli anni Sessanta, con una miriade di apparecchi di marche emblematiche come Radiomarelli, Philips, la Voce del Padrone, Phonola e Minerva. Tra i pezzi più rari spicca una Phonola 547 del 1939 con una strana sagoma, simile a quella di un apparecchio telefonico, progettata dagli ingegneri Pier Giacomo e Livio Castiglione e Luigi Caccia Dominioni. Tra le radio militari, affascinante è, invece, la tedesca Dke 38, un popolare ricevitore fatto costruire da Adolf Hitler. Molto interessante è poi la sezione riservata ai televisori, alle macchine da scrivere, ai giradischi e mangiadischi e ai registratori d'epoca. Qui è possibile ammirare uno stupendo televisore Radiomarelli ultravox Ru 509 del 1958 / 59 che all'epoca, costava ben 218.000 lire, quando lo stipendio medio mensile di un operaio era di 47.000 lire, un caffè costava 40 lire e un chilo di pane 150. Tra i registratori si può invece trovare il mitico magnetofono Geloso 6256 del 1959, realizzato dall'ingegner Arrigo Castelli che, nel 1947, brevettò il primo sistema di registrazione su fili d'acciaio. Per ammirare tutte queste bellezze, bisogna però affrettarsi perché la mostra chiude a fine mese.
Giovanni Iannamico

