Radiologia con due medici in meno

Il gruppo “Sos sanità” informa gli utenti: «Saltano esami già prenotati». Paolucci sul caso Lanciano: nessun servizio tagliato
VASTO. Dalla Asl non è pervenuta alcuna notizia. La Regione tace. Ad informare i cittadini-utenti è stato il gruppo “Sos sanità” di Unione per Vasto. Dal 1° agosto la Radiologia del San Pio è rimasta orfana di due medici che non saranno rimpiazzati. «Tutto questo comporterà inevitabilmente la riduzione dell’attività lavorativa del reparto», denuncia l’associazione. In altri termini, le radiografie già prenotate non potranno essere eseguite e così pure le risonanze magnetiche del pomeriggio, con enormi disagi per l’utenza. «A pagare è soprattutto quell’utenza non in grado di pagarsi gli esami nelle strutture private. Siamo di fatto alla chiusura. Nel colpevole silenzio delle istituzioni e di chi in esse è stato eletto», protesta il gruppo “Sos sanità”. Il San Pio appare sempre più come un parcheggio di sola assistenza per l’utente in attesa di una destinazione di cura. Giorno dopo giorno viene spogliato dell’essenziale. L’ultimo colpo basso ha messo ko la Radiologia. La deputata del Pd Maria Amato, primario di Radiologia, ricorda alla giunta regionale anche il caso dell’Emodinamica: «In campagna elettorale il progetto era a 8/10 del percorso e ora è tornato a 0/10».
E al Renzetti di Lanciano preoccupa il taglio dell’unità complessa di radiologia. Dopo l’intervento della stessa parlamentare del Pd, Maria Amato, che ha scritto al governatore Luciano D’Alfonso perché non si tocchi l’unità complessa frentana, è il segretario regionale di Cittadinanzattiva, Aldo Cerulli, a temere possibili ripercussioni negative sugli utenti di questo taglio. «Non è un problema di primariato a preoccupare, visto che non incide sugli utenti», dice Cerulli, «ma di servizi che vengono ridotti, di risorse inferiori, di medici in meno che ci sono in una unità semplice rispetto ad una complessa. Fatti che incidono sulle liste di attesa, già infinite, che si allungheranno. Oppure è una scelta fatta per trasferire tutto ai privati? Va bene ottimizzare le risorse, ma non tagliare in reparti importanti come la radiologia in un ospedale Dea di 1° livello. L’8 agosto ci sarà la riunione della commissione sanità e solleverò la questione». «Si sta creando un problema che non c’è», taglia corto l’assessore regionale alla sanità Silvio Paolucci sul “caso Lanciano”, «la radiologia del Renzetti sarà unità semplice dipartimentale. Non perderà medici né autonomia. Non ci saranno servizi tagliati né danni per gli utenti. In quanto alla guardia h24 attivata a giugno, che si teme possa essere tolta, è obbligatoria e ci sarà». (p.c. e t.d.r.)
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