Radioterapia oncologica, un altro successo

25 Agosto 2017

La buona sanità. Gli studi dello staff di Genovesi pubblicati da una famosa rivista medica francese

CHIETI. Un altro prestigioso riconoscimento per la Radioterapia oncologica di Chieti. E’ infatti imminente la pubblicazione sulla rivista “Carcer Radiothàrapie” di un importante lavoro condotto dal team di Chieti dal titolo: “Risparmio dell’Ippocampo nella radioterapia stereotassica delle metastasi cerebrali”. La notizia acquista ancor più spessore sapendo che il revisore della rivista, della Società francese di radioterapia oncologica, è il professor Jean Jacques Mazeron tra i nomi più accreditati della radioterapia internazionale. Il lavoro del team teatino ha avuto questo riconoscimento perché dà la possibilità di definire, mediante una fusione di immagini tra TC di pianificazione radioterapica e RM, un organo cerebrale critico per la dose radiante che potrebbe ricevere quale appunto l'Ippocampo, una parte del cervello situato nel lobo temporale e che svolge un ruolo importante nei deficit della memoria e disorientamento a lungo termine, se subisce dosi di radiazioni eccessive. Il contributo del gruppo della Radioterapia di Chieti si pone pertanto tra i riferimenti più importanti nel delicato compito di come definire correttamente questa delicata struttura nervosa quando si esegue una Radioterapia Stereotassica cerebrale. Questa pubblicazione segue un altro lavoro già recentemente pubblicato (2017) sulla rivista italiana La Radiologia Medica sullo sviluppo di una guida di contornazione e di un approccio pratico nella definizione dell'Ippocampo in tre differenti approcci di settaggio della testa del paziente. «Continuo a condividere questo ulteriore riconoscimento» ,afferma il professor Domenico Genovesi, direttore U.O.C. Radioterapia Oncologica Chieti, «con uno staff splendido di medici (strutturati e specializzandi della Scuola di Specializzazione in Radioterapia di Chieti), fisici, tecnici, infermieri ed amministrativi che hanno saputo cogliere al volo il vento della nuova tecnologia radioterapica abbinata ad un'attenta appropriatezza clinica di impiego con una straordinaria spinta motivazionale che ha impresso un'accelerazione determinante per il miglioramento costante e progressivo della qualità dei trattamenti ponendo il paziente sempre al centro dell'attenzione e lavorando sodo giorno per giorno».
Matteo Del Nobile