Radoccia all’Aquila Il tribunale attende un nuovo giudice

23 Febbraio 2020

La partenza ai primi di aprile: si occuperà dei minorenni Al suo posto Capuozzo ma l’organico va ripristinato subito

VASTO. Grandi cambiamenti in arrivo al tribunale di Vasto. Il giudice Italo Radoccia lascia il tribunale e assume l’incarico di magistrato al tribunale per i minori dell’Aquila. La partenza del giudice vastese è prevista per i primi di aprile. Il posto di Radoccia verrà coperto dal giudice Anna Rosa Capuozzo. Il posto lasciato vuoto dalla Capuozzo sarà coperto prima possibile da un giudice di prima nomina.
Italo Radoccia lascia la sua città dopo sei anni. Il magistrato era tornato in città nel 2014 arrivando da Chieti dove svolgeva il ruolo di giudice del lavoro. Radoccia ha assunto, fino all’arrivo del giudice Bruno Giangiacomo, il ruolo di presidente lasciato a sua volta da Antonio Sabusco. Italo Radoccia, docente universitario e autore di interessanti studi giuridici e saggi, ha ricoperto in passato anche il ruolo di pubblico ministero nella Procura della Repubblica di Crotone. Portano la sua firma le inchieste che hanno smantellato i clan dei Pulvirenti e dei Santapaola. In virtù delle inchieste contro le associazioni malavitose, Radoccia presenziò nel 2005 a tre riunioni delle Procure europee a Bruxelles sulla malavita internazionale. La notizia della sua partenza ha quindi suscitato nuove perplessità sulla sopravvivenza del presidio di giustizia vastese. Il ruolo di gip verrà assunto dalla collega Anna Rosa Capuozzo, a Vasto da 16 anni. Nell’organico dei giudici viene a mancare un elemento che sarà colmato con un giudice di prima nomina. Pare che il concorso sia già stato bandito. Per il momento le toghe vastesi passeranno da nove a otto: tre magistrati inquirenti in Procura: il procuratore capo, Giampiero Di Florio, e i sostituti procuratori Gabriella De Lucia e Michele Pecoraro. Cinque i magistrati in tribunale: il presidente, Bruno Giangiacomo e i giudici Fabrizio Pasquale, Stefania Izzi, Anna Rosa Capuozzo e Prisca Picalarga.
La speranza è che il tribunale, coinvolto nella riorganizzazione della geografia giudiziaria, rimanga in vita. Purtroppo continua a registrarsi un’aria di smobilitazione. Molti avvocati del foro di Vasto hanno aperto o intendono aprire uno studio legale a Pescara, per essere più vicini al tribunale di Chieti che resterebbe in vita. Altri hanno trasferito gran parte del lavoro a Larino. Va dato atto sia al presidente del Consiglio dell’ordine degli avvocati, Vittorio Melone, e sia al presidente del tribunale Giangiacomo e al procuratore Di Florio, di fare moltissimo per salvare il presidio di giustizia vastese. Negli ultimi mesi i parlamentari del M5S hanno perorato la causa ottenendo risultati.
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