Ragazza va in tribunale con il tirapugni

Una 23enne teatina finisce nei guai dopo essere stata sorpresa con la noccoliera nella borsetta
CHIETI. Va in tribunale con il tirapugni nascosto nella borsa, ma viene scoperta dalla guardia giurata. M.D.G., 23 anni di Chieti, rischia di doversi ripresentare a breve nel palazzo di giustizia teatino. Ma stavolta per affrontare, da imputata, un processo per porto abusivo di oggetti atti ad offendere.
L’episodio è avvenuto due pomeriggi fa negli uffici giudiziari di piazza San Giustino. La giovane, che doveva raggiungere la cancelleria civile della volontaria giurisdizione, all’ingresso è stata controllata, come prevede il regolamento. Dopo che la 23enne ha poggiato la sua borsa sul nastro del metal detector, Mirco Scurti – guardia giurata della Federalpol – si è accorto che qualcosa non andava: quella ragazza aveva con sé un tirapugni, ben evidente sul monitor. A quel punto è partita la telefonata al 112. Sul posto, nel giro di pochi minuti, sono arrivati i carabinieri. Il tirapugni è finito sotto sequestro, mentre la ragazza è stata accompagnata in caserma per tutte le verifiche del caso. Ora potrebbe ritrovarsi nei guai per aver violato l’articolo 4 della legge numero 110 del 1975, quello che sancisce il divieto di portare fuori dalla propria abitazione armi, mazze ferrate e noccoliere.
Non è la prima volta che a palazzo di giustizia accadono episodi simili. Un mese fa, un 38enne residente in città è stato sorpreso all’ingresso con un coltello nel marsupio: nei suoi confronti è scattata una denuncia. (g.let.)
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