«Ragazze in abiti succinti e tacchi a spillo»

Il racconto di residenti e commercianti al Centro. Esposti e raccolta firme per far chiudere la struttura gestita da cinesi
LANCIANO. «Vedevamo le ragazze cinesi davanti al locale, in abiti succinti e tacchi a spillo, a fare selfie in attesa dei clienti. Non scambiavano una parola con nessuno. Neanche ci salutavano. Il sequestro del centro massaggi? Non ci ha sorpreso, anzi, lo aspettavamo da tempo». Così residenti e commercianti della zona commentano il sequestro preventivo del centro benessere Xiao Xiao a Villa Martelli, chiesto dalla Procura e disposto dal gip Massimo Canosa. Secondo le indagini condotte dai carabinieri della Procura e dal Nor e coordinate dal pm Rosaria Vecchi, le lavoratrici cinesi praticavano massaggi a luci rosse ai tanti clienti. Adulti che arrivavano da Pescara, Ortona, Francavilla e dal comprensorio frentano, pochi i lancianesi. Almeno una ventina di clienti al giorno che pagavano 30-40 euro a prestazione, sessuale secondo le accuse. Ma, in questo via vai giornaliero, c’era tempo anche per qualche piccola pausa e allora le cinesi si vedevano fuori. «Ci si aspetta di vedere massaggiatrici in camice e ciabatte», dicono alcuni residenti che hanno presentato esposti contro il centro avviando le indagini, «invece erano spesso in abiti eleganti, succinti, e tacchi alti. Strana divisa da lavoro». «Erano molto schive, non parlavano con nessuno», aggiungono alcuni commercianti, «si vedevano ogni tanto fuori ma dopo qualche selfie rientravano». «Abbiamo visto uomini abbottonarsi i pantaloni mentre andavano a riprendere l’auto: uno schifo», denunciano alcune residenti. Nel quartiere pare stesse iniziando una raccolta firme per chiedere la chiusura del centro benessere, ma sono arrivati prima i carabinieri. Che hanno portato avanti le indagini dal settembre 2016 con appostamenti, osservazioni, verifica dei contatti telefonici del centro che erano su siti rivolti ad un pubblico adulto (e ora cancellati), dichiarazioni testimoniali da parte di clienti che avrebbero raccontato di aver avuto rapporti sessuali con le massaggiatrici. «Nel centro Xiao Xiao veniva praticata una vera e propria attività di prostituzione», sostiene la Procura, «le donne che vi lavoravano, cinesi, si spacciavano per praticanti “massaggi olistici”, ma in realtà fornivano vere e proprie prestazioni sessuali». I militari non sono riusciti a posizionare telecamere e cimici nel locale poiché questo era sempre presidiato. Ma quanto raccolto ha permesso loro di arrivare al sequestro e alla denuncia per favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione della titolare del centro massaggi, H.M., 33 anni, cinese, e per favoreggiamento della prostituzione del proprietario dell’immobile, E.M., 70 anni, di Lanciano.
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