Ragazzi rapinati in strada: caccia ai bulli

22 Febbraio 2023

Due vittime a distanza di pochi giorni: un universitario derubato davanti all’ateneo e un 13enne terrorizzato in centro

CHIETI. Due rapine in pochi giorni. È caccia ai bulli entrati in azione a Chieti: è possibile che ad agire sia stata la stessa banda. Le vittime non sono rimaste ferite, ma lo spavento è stato grande. Entrambi gli episodi sono stati denunciati alle forze dell’ordine e sono scattate le indagini: potrebbero risultare determinanti le immagini di eventuali impianti di videosorveglianza. Il fatto che il bottino sia stato quasi irrisorio non ridimensiona la gravità degli eventi, che si sono verificati in pieno giorno: i violenti hanno colpito senza preoccuparsi delle possibili conseguenze e, soprattutto, della presenza di testimoni.
La rapina più recente è quella subita da un universitario teatino di 23 anni. Il ragazzo si trovava in via dei Vestini, di fronte all’ingresso della facoltà di Medicina e nei pressi del pronto soccorso: all’improvviso è stato avvicinato da uno sconosciuto, spalleggiato da un complice, che chiedeva soldi in modo petulante. Lo studente, per timore di essere picchiato, gli ha consegnato due euro. Ma non è bastato per allontanare il bullo, che ha continuato a vessare il 23enne: prima lo ha afferrato da un braccio, poi gli ha fatto aprire il portafogli, infine ha tentato di obbligarlo a raggiungere una pizzeria che si trova sulla stessa strada con l’obiettivo di fargli pagare il conto. Ma, davanti al secco “no” della vittima, lo ha derubato di un paio di occhiali da sole. Subito dopo, il malvivente si è allontanato insieme al complice che aveva assistito alle prepotenze, pur non partecipando attivamente alla rapina.
Pochi giorni prima, un ragazzino di 13 anni è stato preso di mira mentre stava trascorrendo il pomeriggio, in pieno centro storico, in compagnia di un coetaneo. La dinamica è stata più o meno simile a quella di via dei Vestini: in questo caso, però, ad entrare in azione sono stati tre bulli. Il minorenne è stato avvicinato in via Spaventa, vale a dire una traversa di corso Marrucino. Uno dei componenti del gruppetto gli ha chiesto il denaro con un tono tale da spaventarlo: temendo possibili conseguenze, ha consegnato 20 euro. Solo a quel punto la gang si è allontanata, facendo perdere le proprie tracce nei vicoli di Chieti nel giro di pochi minuti.
Gli investigatori stanno visionando le immagini delle telecamere presenti nella zona, a caccia di dettagli utili per dare un volto ai violenti. Il racconto di eventuali testimoni potrebbe essere importante per indirizzare le indagini, evitando che i bulli possano tornare a colpire. L’ipotesi che ad agire siano state le stesse persone è suffragata non solo dal modus operandi pressoché identico, ma anche dal fatto che in città – nel passato più o meno recente – non si sono mai verificati episodi analoghi.
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