Ragazzo ferito all’occhio, caccia al branco

17 Settembre 2019

Il 17enne preso a pugni da 5-6 coetanei anche quando era a terra. Il padre: «Ho avuto solidarietà ma cerco testimoni»

LANCIANO. È caccia al branco che la notte dell’apertura delle feste ha aggredito e malmenato un diciassettenne, che ora rischia di perdere la vista da un occhio. Il ragazzo è ricoverato all’ospedale di Pescara, dove sabato sera è stato sottoposto a intervento chirurgico per salvargli la cornea danneggiata dal pugno ricevuto in faccia. L’aggressione, sembra ad opera di 5 o 6 ragazzi e per futili motivi, si è verificata verso le 5,30 in largo Mario Bianco. Ieri mattina la madre del minorenne à andata in caserma. Fondamentale per le indagini, però, sarà ascoltare il racconto di quanto accaduto dalla viva voce del diciassettenne.
«Non conosciamo, al momento, il posto preciso dell’aggressione», dice il comandante della Compagnia carabinieri, il capitano Vincenzo Orlando, «da quello che ci hanno riferito i genitori del ragazzo sarebbe avvenuta nelle vicinanze delle scalette che portano al terminal bus dove sono le giostre. Ma non sanno specificare i dettagli, che invece per le indagini sono importanti. Prima di lanciare appelli sui social, però, sarebbe bene rivolgersi alle forze dell’ordine».
Si confida nella presenza di sistemi di videosorveglianza che possano avere filmato qualcosa. Nell’area di largo Mario Bianco sono presenti almeno un paio di telecamere di privati, ma non è detto che abbiano inquadrato il punto esatto in cui è avvenuta l’aggressione. Da quelle comunali, invece, difficilmente potrà arrivare un aiuto, poiché diverse non funzionano. Sabato, all’alba, dopo i fuochi di apertura delle Feste di settembre, il diciassettenne stava andando a riprendere il motorino posteggiato nella zona della vecchia stazione per tornare a casa. Salite le scalette che dalla Pietrosa - dove è montato il luna park - portano a largo Bianco, il diciassettenne, che in quel momento era solo, ha incrociato il gruppetto di ragazzi, su per giù della sua stessa età.
«Dove si va per Castel Frentano?», gli avrebbero chiesto per canzonarlo i bulli. Non è escluso che fossero alticci. E, alla richiesta del ragazzo di lasciarlo in pace, avrebbero risposto con la violenza: prima con un pugno in faccia, che gli ha rotto gli occhiali da vista e procurato la ferita all’occhio sinistro. Poi, mentre era a terra a cercare gli occhiali caduti, lo avrebbero colpito ancora, per poi lasciarlo lì ferito. Il giovane è riuscito poi a chiamare al telefono la sua ragazza, che l’ha aiutato a tornare a casa. L’aggressione è stata denunciata sui social dal padre del ragazzo, Davide M., che ha lanciato un appello per rintracciare i bulli. «Ho ricevuto tanta solidarietà», dice il genitore del minorenne, «consigli e incoraggiamenti da chi ha avuto esperienze simili. Ma al momento nessun aiuto per individuare i sei ragazzi che hanno aggredito mio figlio. Lo scopo del mio appello sui social», sottolinea Davide M., «non è la vendetta. Se mio figlio perde l’uso dell’occhio nessuno glielo ridà, anche se troviamo i responsabili. Ma vorrei far capire a questi giovani che devono ragionare prima di fare un gesto del genere».
Ed è tuttora ricoverato in Rianimazione, sempre a Pescara, Antonino B.C., il 26enne precipitato da una terrazza alta circa cinque metri dopo gli spari della Nottata.
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