Raggiro del Green pass, nei guai

24 Novembre 2022

Un tampone sotto falso nome per ottenere il super Green pass. Il presunto autore del raggiro, un teatino di 56 anni, è finito sotto processo per «falsa attestazione o dichiarazione a un pubblico...

Un tampone sotto falso nome per ottenere il super Green pass. Il presunto autore del raggiro, un teatino di 56 anni, è finito sotto processo per «falsa attestazione o dichiarazione a un pubblico ufficiale sulla identità o su qualità personali». Per l’accusa, l’imputato, in concorso con una persona non identificata che sapeva essere positiva al Covid, la istigò a presentarsi alla farmacia Brunori di Chieti Scalo per sottoporsi a un test antigenico, dichiarando al farmacista di chiamarsi come lui. Il 56enne, ottenuta l’attestazione fittizia di essere positivo, senza doversi vaccinare, dieci giorni dopo, con il tampone negativo, avrebbe ottenuto il super Green pass. Ma il farmacista si è accorto del raggiro e ha telefonato alla polizia, intervenuta sul posto con la squadra volante. L’imputato è difeso dall’avvocato Katia Ferrarini. Prima udienza il 15 novembre 2023.