Raid contro le fioriere: il vandalo ha un nome
Maggiorenne denunciato dalla polizia municipale. Il comandante Del Moro: la cittadinanza ci aiuti
VASTO. L’ultima bravata potrebbe costargli sei mesi di reclusione. Grazie alla videosorveglianza la polizia municipale ha identificato l’autore dell’atto vandalico compiuto lo scorso 7 ottobre in largo Cellini, nel centro storico della città. Le immagini mostrano uno scellerato che distrugge una grande fioriera. La sequenza mostra l’uomo, in evidente stato di alterazione, che senza alcun motivo solleva un grande vaso e lo scaraventa a terra fino a quando la fioriera non è ridotta in mille pezzi. La bravata avvenuta alle 8 del mattino, aveva spaventato i residenti e provocato la loro esasperazione.
«Grazie alla luce del giorno l’obiettivo è riuscito a riprendere a sufficienza i lineamenti dell’autore del gesto irrazionale», conferma il comandante della polizia municipale, Giuseppe Del Moro. «Sull’accaduto e sull’autore è stato consegnato un rapporto in Procura», spiega l’ufficiale che, subito dopo il fattaccio, aveva immediatamente recuperato le immagini e identificato con certezza il responsabile.
Il teppista, un maggiorenne di Vasto, dovrà adesso rispondere del reato di danneggiamento aggravato rischiando una pena che va dai sei mesi ai tre anni di reclusione oltre al pagamento dei danni compiuti. A decidere il da farsi sarà comunque la Procura.
L’amministrazione comunale è decisa ad adottare il pugno di ferro contro chi si diverte a distruggere il patrimonio pubblico. E pare abbiano le ore contate anche gli autori del raid vandalico alla villa comunale di Vasto e sulla Loggia Amblingh. L’inchiesta sugli atti vandalici nel centro storico è scattata proprio dopo i danni procurati alle fioriere della Loggia che erano appena state risistemate.
«Le telecamere si sono dimostrate ancora una volta molto utili. Per il momento ci hanno permesso di smascherare una persona segnalandola all’autorità giudiziaria, in futuro speriamo vada anche meglio», dice il comandante Del Moro. «Confidiamo anche nella collaborazione dei cittadini. Anche loro sono utilissimi. Tutti insieme possiamo combattere chi provoca danni alla comunità». La notizia dell’identificazione ha suscitato grande soddisfazione fra i residenti del quartiere di Santa Maria Maggiore, una delle zona cittadine maggiormente martoriate dai teppisti. (p.c.)
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