Raid nella macchina di Amato Rubati i regali di Natale
VASTO. «La parola che ho detto appena ho scoperto il furto è stata “Somari” e credo che l’espressione del volto fosse quella di un gorilla». Così il deputato del Pd, Maria Amato, racconta il furto...
VASTO. «La parola che ho detto appena ho scoperto il furto è stata “Somari” e credo che l’espressione del volto fosse quella di un gorilla». Così il deputato del Pd, Maria Amato, racconta il furto subito in auto la notte fra martedì e mercoledì. «La mia macchina non era parcheggiata nel bronx ma in via XXIV Maggio, in pieno centro a Vasto». La gang ha rotto il vetro e preso oggetti che erano all’interno. «Certo, è colpa mia che ho lasciato sul sedile un allettante sacchetto di carta stropicciato con dentro i regali di Natale, una coppia di tazzine, un sapone al cocco; c’era anche il libro che stavo leggendo, “L’arte di essere fragili”, e che tengo in macchina insieme a un plaid, una bottiglia d’acqua e una barretta di cioccolato, nell’eventualità di contrattempi. I ladri hanno preso un pacchetto di Ikea con sei piattini decorati. Nessuna considerazione per le catene, il caschetto e il giubbotto giallo che un mio amico mi ha regalato per i miei giri negli stabilimenti industriali, il tomo con i discorsi di Mino Martinazzoli destinato a Domenico Di Stefano, “Cristo tra i muratori” del grande Pietro Di Donato». Appunto, somari, prendeteli i libri e leggeteli, è la sola via per uscire dalla condizione di brutalità che vivete», ha concluso la deputata. (p.c.)
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