Raid nelle aziende, sale la preoccupazione

San Salvo. Nel mirino aziende di trasporti e di riciclo rifiuti. «Malviventi aiutati da scarsa luce sui viali e folta vegetazione»
SAN SALVO. Ancora due tentativi di furto nella zona industriale di San Salvo. Grazie alla vigilanza e al sistema d’allarme sono stati sventati entrambi. I due raid sono avvenuti in via Libero Grassi, in un’azienda di trasporti e in una azienda che raccoglie e ricicla rifiuti. Nel primo caso, le telecamere hanno ripreso uno dei ladri all’opera con due complici. Un quarto uomo prima della fuga è stato protetto dalla folta vegetazione selvaggia. Gli imprenditori stanchi ed esasperati tornano a puntare il dito contro la scarsa illuminazione del viale e le pessime condizioni della vegetazione.
«È ormai così rigogliosa da divenire rifugio dei malviventi», protestano a nome di tutti gli imprenditori della zona, Marco Cianciosi, dell’omonima azienda di trasporti, e Leonardo Mastrangelo titolare della Ecologica Valtrigno. «La situazione è divenuta insostenibile», afferma Cianciosi. «Abbiamo più volte segnalato la necessità di intervenire nell’area industriale ma nessuno ci ascolta. A questo punto abbiamo deciso di organizzare una petizione con la speranza che più voci vengano sentite. Servono lampioni e va eliminata la vegetazione selvaggia», afferma l’imprenditore. Quello che è accaduto mercoledì notte conferma che il verde che costeggia i lunghi viali è diventato complice dei malintenzionati.
La Ecologica Valtrigno, azienda che si occupa della raccolta e riciclo di rifiuti speciali, è finita nel mirino alle 21,30 di martedì. In tre sono entrati nel capannone dopo aver forzato una delle porte laterali del capannone. Un quarto uomo è rimasto fuori a fare da palo. Mentre armeggiavano è scattato l’allarme. Il titolare e gli agenti della Federalpol sono riusciti a mettere in fuga i ladri. Sul posto sono arrivati i carabinieri. Identica la tecnica usata alla Trasporti Cianciosi. «Quando grazie al sistema d’allarme siano arrivati sul posto», racconta il titolare, «tre ladri erano dentro e uno fuori. Buio e vegetazione incolta sono per i ladri un invito a nozze», protesta l’imprenditore. Solo 24 ore prima un altro furto era stato sventato nelle vicinanze.
La zona industriale di Piana Sant’Angelo purtroppo viene presa di mira periodicamente. La vicinanza alle principali strade di collegamento (statale Adriatica, statale Trignina, casello A14) permette alle gang si arrivare e fuggire con facilità. «A maggior ragione Piana Sant'Angelo andrebbe protetta. Noi paghiamo i servizi, abbiamo diritto a un’area industriale curata e non pericolosa. Possibile che un’area industriale così vulnerabile debba restare al buio?», chiede Cianciosi. La petizione è partita ieri. Appena saranno raccolte le firme il documento verrà inviato alle autorità preposte e per conoscenza al prefetto.
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