Raid vicino al San Pio: rubate cinque auto

26 Gennaio 2020

Sparite Fiat 500 e Fiat Punto di medici e anche dell’ex sindaco Prospero. Indagini in Puglia dove ci sono bande specializzate

VASTO. Cinque auto sparite nella notte fra venerdì e sabato in largo Cristina Rossetti, due vetture rubate mercoledì e altre due la settimana scorsa. I ladri fanno incetta di vetture nella zona dell’ospedale San Pio. Fra le vittime due medici - una in servizio da tempo nel reparto di Otorino e un’altra originaria di Tollo che attualmente lavora nel presidio sanitario vastese - ma anche Antonio Prospero, ex sindaco di Vasto ed ex consigliere regionale, residente a poche centinaia di metri dall’ospedale, al quale hanno rubato una Fiat 500 nuova. Il caso è stato denunciato ai carabinieri.
Ad andare a ruba sono soprattutto le Fiat Panda e Fiat Punto. I “rastrellamenti” di auto raccontano di trasferte ad hoc. I furti vengono fatti probabilmente su commissione da vere e proprie associazioni a delinquere. Un fenomeno purtroppo non nuovo. Due anni fa per frenare i furti di auto nelle Marche e in Abruzzo, all’alba scattò un’operazione che richiese l’intervento di 60 militari e un elicottero del nucleo carabinieri di Pescara. L’indagine, coordinata dalla procura di Ascoli Piceno, scoprì un’organizzazione esperta nei furti di auto seminuove e di pregio, grazie all’utilizzo di centraline riprogrammate, scelte in base alla marca del mezzo da rubare. Suddivisi in batterie, partivano ogni settimana da Cerignola gruppi di tre o quattro persone a bordo di autovetture prese a noleggio per raggiungere località rivierasche di Emilia Romagna, Marche, Abruzzo e Molise. Tante, allora, le auto sparite a Vasto e San Salvo. Proprio come sta accadendo in questo periodo sia in città e sia sulla riviera da Vasto a Montenero di Bisaccia.
È probabile che i malviventi si impossessino delle autovetture utilizzando chiavi modificate e centraline “scodificate”: poi le auto vengono portate in Puglia - o dove ha sede il deposito della gang - e smontate per venderne i componenti. Anche quello che è accaduto in largo Cristina Rossetti fa pensare a una gang organizzata. Che si tratti di persone abili è supportato dal fatto che nessuno dei residenti, né gli operatori dell’ospedale in servizio nella zona, hanno notato il loro arrivo. Nessun allarme è scattato. Da largo Cristina Rossetti i ladri, imboccando via Ciccarone e a seguire via Del Porto, hanno probabilmente raggiunto velocemente, grazie allo svincolo di San Nicola, la Statale 16 e l’autostrada A14.
Solo la videosorveglianza potrebbe essere di aiuto agli investigatori e, ovviamente, la denuncia del furto subito. Sempre più spesso infatti, i furti non si denunciano più. Ma ciò non permette alla forze dell'ordine di avviare adeguate indagini.
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