Raimondi e Di Giammarco si candidano con Legnini

3 Gennaio 2019

Il consigliere e il primario di cardiochirurgia in campo con la preside Di Renzo In municipio si tratta: Di Biase scarica Fdi e va con Forza Italia, Marzoli con il Pd

CHIETI. Conto alla rovescia per le candidature alle elezioni regionali del 10 febbraio prossimo. Il 2019 inizia sotto il segno degli annunci, delle trattative a oltranza e delle rinunce eccellenti. C’è già chi è certo della candidatura: l’assessore della Lega Alessandro Bevilacqua, in attesa della visita del ministro Matteo Salvini domani in città, ha affidato il suo messaggio ai manifesti 6 metri per tre per promettere che con lui i Comuni saranno «protagonisti»; annuncio ufficiale anche dal consigliere Enrico Raimondi in appoggio al candidato presidente Giovanni Legnini. Raimondi sarà candidato con la lista Legnini presidente insieme alla preside del liceo classico Vico, Paola Di Renzo, e al primario della cardiochirurgia dell’ospedale di Chieti Gabriele Di Giammarco. Nella stessa lista, ma non è ancora certo, potrebbero correre anche l’ambientalista frentano Alessandro Lanci, fondatore del movimento Nuovo senso civico in prima linea contro Ombrina proprio insieme a Legnini, gli assessori Dora Bendotti di Lanciano e Inka Zulli di Guardiagrele. C’è tempo fino al 10 gennaio per presentare le liste ma le decisioni potrebbero essere prese entro l’Epifania.
IN COMUNE. Il toto candidature passa per il Comune: Bevilacqua e Raimondi non sono gli unici candidati. Carla Di Biase, assessore al commercio, potrebbe essere candidata con Forza Italia: l’assessore senza partito avrebbe abbandonato l’idea di correre con Fratelli d’Italia e potrebbe presentarsi con il partito del sindaco Umberto Di Primio. Un altro che potrebbe candidarsi è Marco Di Paolo (Fratelli d’Italia): sui muri i manifesti con il selfie con Giorgia Meloni ci sono già ma finora manca la certezza della candidatura. Anche in casa Pd sono ore di mediazione: nel Chietino ci sarebbe bisogno di un uomo per completare la lista e la scelta potrebbe ricadere sul consigliere Alessandro Marzoli, già candidato alla Camera alle ultime politiche. Tra oggi e domani potrebbe arrivare l’annuncio. Marzoli dice: «In un momento straordinario, è giusto impegnarsi e, se lo farò, sarà per spirito di servizio e per dare a Chieti una rappresentanza che in passato non c’è stata. E l’assenza di un consigliere regionale si è fatta sentire per la città».
ALTRI TRE ASSESSORI? Tra i candidati sicuri c’è l’assessore Antonio Viola dell’Udc: «La lista definitiva», dice il segretario regionale Enrico Di Giuseppantonio, «sarà composta da amministratori locali, dai rappresentanti dei partiti, dei movimenti e delle associazioni locali, da esponenti del mondo cattolico e della società civile, pensando al valore d’insieme della proposta politica. Candidature con le quali si valorizzano le diverse competenze in vari settori, le sensibilità sociali, culturali e politiche, il radicamento sui territori. Una lista nella quale tutti potranno portare le proprie istanze, nella pluralità che ha sempre contraddistinto in tutte le tornate elettorali il centrodestra». Tra i possibili candidati, al fianco di Fabrizio Di Stefano, anche l’assessore Mario Colantonio. Potrebbe lasciar perdere, invece, il presidente del consiglio Liberato Aceto.
RAIMONDI. L’annuncio di Raimondi «per un cammino nuovo, che vedrà protagonisti i cittadini abruzzesi» arriva su Facebook: «Ho accettato, dopo attenta riflessione, l’invito di Legnini a candidarmi». Poi, il consigliere spiega: «Rispetto al quadro attuale, con candidati alla presidenza che non conoscono l’Abruzzo, con un centrodestra arrogante che ripropone le solite persone e alla luce delle promesse non mantenute dal M5S alla guida del governo del Paese, Legnini è il migliore e rappresenta una discontinuità rispetto al passato: la sua proposta è valorizzare i territori, le esperienze civiche e le singole personalità. Non è una nuova edizione del centrosinistra altrimenti avrei avuto difficoltà ad aderire: è un progetto politico nuovo», assicura Raimondi, «analogo a quello che abbiamo proposto per la città di Chieti e cioè superare gli steccati dei partiti e coinvolgere la società civile». In municipio, Raimondi di sinistra fa parte dello stesso gruppo con due ex di Forza Italia, Stefano Rispoli e Mario Troiano. «Legnini, infine, è una figura di spicco», conclude Raimondi, «che può garantire all’Abruzzo di ripartire. Chieti e la sua provincia devono tornare ad avere una rappresentanza in grado di tutelare gli interessi del territorio».