Raimondi lascia la maggioranza E scoppia la polemica con Ferrara

13 Luglio 2024

Il consigliere passa ad Alleanza Verdi-Sinistra: «Non condivido decisioni che ricordano il passato» Il sindaco: «Sono stupito, non capisco perché abbia deciso di andare in minoranza con le destre»

CHIETI. La maggioranza del sindaco Diego Ferrara perde ancora pezzi. Il consigliere Edoardo Raimondi, nel corso della conferenza stampa per annunciare il suo passaggio nel gruppo consiliare di Alleanza Verdi-Sinistra (Avs), dice anche di considerarsi fuori dalla maggioranza.
Raimondi ha già avuto un’esperienza in Sinistra italiana – partito che insieme a Europa verde ha formato il raggruppamento Avs – una delle forze politiche della sinistra cittadina che alle elezioni comunali del 2020 ha formato la lista civica di sinistra a sostegno di Ferrara, la Sinistra con Diego. Eletto con questa lista civica, a luglio 2022 il consigliere ha deciso di lasciare la Sinistra con Diego per formare, insieme a Silvio Di Primio e Valentina De Luca, il gruppo consiliare di Liberi a sinistra. Gruppo consiliare che si è posto in maniera critica nei confronti della maggioranza Ferrara, rinunciando anche a una rappresentanza in giunta. Avs era già presente in consiglio comunale con il consigliere Enrico Iezzi. Quest’ultimo, però, ha deciso ora di aderire al gruppo misto e dunque Raimondi resta l’unico esponente consiliare di Avs: «Il mio percorso di militanza in Avs», ha detto Raimondi in conferenza stampa insieme ai segretari regionale e provinciale di Sinistra italiana, Daniele Licheri e Michele Marino, «passato anche per la candidatura alle politiche del 2021, trova una coerente conclusione. La posizione rispetto alla maggioranza Ferrara a Chieti, che ce ne vede definitivamente fuori, è dettata da una sempre più debole, se non assente, discontinuità con metodologie di indirizzo e di decisione che ricordano sempre più il passato. Ultimo dei vari casi, quello relativo alla gestione dell’accertamento e della riscossione Tari: nonostante mesi di commissioni bilancio da me presiedute in cui, dopo il fallimento della Teateservizi, si è cercato di condividere con serenità e con i giusti tempi soluzioni ponderate, legittime ed efficaci, si sono prese soluzioni all’ultimo secondo. Continuiamo a ribadire, visti gli esiti noti delle vicende finanziarie del Comune, che dichiarare immediatamente il dissesto era l’unica scelta possibile e coerente con una prospettiva di discontinuità. Lo abbiamo detto in ogni luogo all’epoca e oggi, come Avs».
Il sindaco Ferrara ha replicato manifestando stupore: «Ho appreso dalla stampa, non senza stupore», ha sottolineato, «l’uscita dalla mia maggioranza del consigliere Raimondi, passato nel gruppo di Avs dopo altri due cambi di casacca in meno di quattro anni di amministrazione. Da sindaco mi dolgo di averlo dovuto apprendere dai media. Umanamente mi spiace. Restava tanto lavoro da fare, insieme, per restituire alla città conti a posto e un futuro di opere e servizi. A livello politico resta da capire perché una formazione nuova e di sinistra coma Avs, nata per costruire un’alternativa alle destre a livello nazionale e locale, abbia deciso di andare in minoranza proprio con le destre».