Ranieri e la richiesta di dimissioni «Resto concentrato sul lavoro»

7 Ottobre 2023

Il vicesindaco replica a De Rentiis (Alleanza con Paolini) dopo il caso Campitelli con l’uscita dalla Lega Il sindaco: prematuro parlarne. Marongiu (centrosinistra): coalizione in frantumi a due anni dal voto

LANCIANO. Il vicesindaco e assessore a Finanze, Cultura, Sport e Turismo, Danilo Ranieri, affida a Dante Alighieri il commento sulla richiesta di dimissioni a lui indirizzata da parte del capogruppo di Alleanza con Paolini, Fernando De Rentiis. «"Non ti curar di loro, ma guarda e passa" aveva scritto il sommo poeta nel terzo canto dell'Inferno», replica Ranieri, «e già nella Commedia, quella però divina, Dante aveva trovato la risposta giusta». Il consigliere De Rentiis, fedelissimo del sindaco Filippo Paolini, aveva chiesto, tramite le pagine del Centro, le «formali dimissioni del vicesindaco e assessore Ranieri», dopo l'uscita di scena dell'assessore regionale Nicola Campitelli dalla Lega che ha creato contraccolpi a più livelli sia nel direttivo locale che nelle stanze di Palazzo di città. Il partito di Matteo Salvini è lo stesso con cui Ranieri nel 2021 ha conquistato 330 voti personali, nella lista più votata della città con ben 2.230 preferenze, ma il gruppo Lega in consiglio comunale è strettamente connesso a Campitelli.
«Sono impegnato sulle cose amministrative», prosegue il vicesindaco, «stanno per partire tanti progetti e per ciò che mi riguarda sono molto concentrato su ciò che c’è da fare per la città. Una cosa però ci tengo a dirla: mai come in questa amministrazione abbiamo tenuto conto delle contrade, impegnando, con il mio assessorato alle Finanze, 300mila euro per ogni anno fino a scadenza di mandato». «Non ho ancora letto i giornali», commenta invece Paolini, «ma certo adesso è prematuro parlare. Sono uno a cui piace ragionare sulle cose, non mi piacciono i commenti a caldo. Di sicuro parlerò con Fernando e incontrerò la nuova coordinatrice cittadina della Lega, l'assessora Cinzia Amoroso, che mi ha chiesto un incontro già dai giorni scorsi».
E il nuovo scenario politico che si sta delineando non passa inosservato dai banchi dell'opposizione. «Mentre Lanciano e i cittadini attendono soluzioni, proposte, coraggio nelle scelte», fa notare il consigliere di “Lanciano X tutti”, Leo Marongiu, «la maggioranza di Paolini va in frantumi a nemmeno due anni dall’elezione: ora è chiaro a tutti, anche a loro, che quel patto era unicamente interessato alla riconquista delle poltrone, dei piccoli centri di potere e di nomine negli enti. È ormai chiaro che il malumore dei cittadini», prosegue l'ex candidato a sindaco nel 2021, «inizia a suscitare fibrillazioni all’interno della maggioranza. Gli stessi consiglieri comunali solo un mese e mezzo fanno avevano definito “poco coraggioso” il bilancio di previsione ed oggi esprimono in modo ancora più esplicito l’irritazione verso assessori pronti a cambiare casacca e a candidarsi alle regionali, inseguendo ambizioni personali senza che, in questi 24 mesi, siano riusciti a mantenere una sola delle tante mirabolanti promesse della campagna elettorale. In questo clima», è l’affondo di Marongiu, «il sindaco Paolini ha perso completamente il polso della situazione: questo fare pilatesco e sonnolento sta portando a sbattere non solo la maggioranza di centrodestra, ma la città che aspetta risposte e soluzioni veloci sui grandi temi e che invece deve assistere a figuracce che si susseguono come la disorganizzazione delle feste di Settembre, l’incresciosa gestione dei box di via Monte Maiella, l’appoggio incondizionato a una politica sanitaria che sta uccidendo la sanità frentana e che ha paralizzato l’ospedale. Il sindaco e tutta la giunta sono arrivati al capolinea, è irresponsabile andare avanti con altri 36 mesi con questa inconcludenza e arrivismo sfrenato».
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