Rapinò il capo della Mobile il pm chiede 6 anni di carcere

5 Dicembre 2018

CHIETI. L’uomo che rapinò l’allora capo della squadra mobile di Chieti va condannato a 6 anni e mezzo di carcere. È la richiesta fatta dal pm Giuseppe Falasca per Klaudio Metaj, l’albanese di 31 anni...

CHIETI. L’uomo che rapinò l’allora capo della squadra mobile di Chieti va condannato a 6 anni e mezzo di carcere. È la richiesta fatta dal pm Giuseppe Falasca per Klaudio Metaj, l’albanese di 31 anni accusato del raid nell’abitazione di Francavilla dove viveva il vice questore aggiunto Francesco Costantini. Il collegio presieduto dal giudice Guido Campli, dopo essersi ritirato in camera di consiglio, ha deciso di richiamare in aula tre testimoni, fra i quali lo stesso Costantini, per il riconoscimento fotografico dell’imputato. Il poliziotto, che si trovava ancora in tribunale, ha riconosciuto il rapinatore. Per gli altri due testimoni, che nel frattempo erano andati via, è stata disposta di nuovo la citazione: verranno sentiti il prossimo 15 gennaio, quando arriverà la sentenza. L’avvocato Italo Colaneri, che difende l’imputato, ha chiesto l’assoluzione. Per l’accusa, l’11 marzo del 2016, l’albanese entrò a casa di Costantini dopo aver forzato una finestra e portò via orologi e preziosi per un valore di 8.000 euro. Il furto si trasformò in rapina impropria perché il padrone di casa rientrò sorprendendo il ladro che, brandendo un cacciavite, gli diede una spinta e riuscì a fuggire. Due anni fa, per questa vicenda, ha patteggiato un anno e 8 mesi un 25enne che aveva fatto da palo. (g.let.)