Rapina a un anziano: due arrestati Preso il bandito degli assalti ai bar

Il colpo, poi fallito, a Castel Frentano lo scorso 6 gennaio in casa di un 91enne svegliato durante la notte Quinta ordinanza di custodia cautelare per il 39enne Giannicola Bada, già rinchiuso nel carcere di Pesaro
LANCIANO. Nel mirino non aveva solo bar e tabaccherie. C'è anche un tentativo di rapina in abitazione, ai danni di un 91enne di Castel Frentano, nel lungo elenco di reati imputati a Giannicola Bada nel solo mese di gennaio. Il 39enne di Lanciano, rapinatore seriale, è stato raggiunto in carcere dalla quinta ordinanza di custodia cautelare. Insieme a lui i carabinieri hanno arrestato Gessica Roberta Angelucci, 33 anni. Filo conduttore di tutti i colpi è la necessità degli autori di procurarsi soldi facili per acquistare la droga. È, infatti, anche grazie alle immagini registrate nei quotidiani servizi di appostamento per smascherare un market della droga (vedi articolo a destra), che i militari del Nucleo operativo e radiomobile sono riusciti a identificare i rapinatori.
Lunedì i carabinieri della compagnia di Lanciano, diretta dal tenente colonnello Vincenzo Orlando, hanno notificato i provvedimenti ai due indagati, che ora dovranno rispondere di tentata rapina aggravata in concorso. I fatti risalgono allo scorso 6 gennaio. Intorno alle 2,30 un uomo e una donna, con mascherina e cappuccio, forzano la finestra dell'abitazione di A.C., 91 anni, in via De Thomasis a Castel Frentano. L'anziano viene svegliato e minacciato con la pistola dall'uomo, che lo costringe a restare seduto ed esige indicazioni su dove tiene i soldi. Nel frattempo la donna rovista nelle stanze in cerca di denaro e oggetti di valore. Poco dopo i due, non trovando alcunché da portare via, si allontanano frettolosamente dalla casa, lasciando l'anziano scosso e spaventato. I militari del Nor, diretti dal tenente Giuseppe Vestola, attivano subito le indagini, partendo dalla visione delle telecamere di videosorveglianza del Comune di Castel Frentano. E considerano subito la possibilità di un collegamento con le altre rapine commesse nel territorio frentano. Le immagini della videosorveglianza permettono precise comparazioni tra i soggetti, immortalati sia durante la commissione di altre rapine sia nel corso di altre attività investigative, come quella che ha portato all'arresto della pusher 36enne di Lanciano. Anche questa volta Bada viene incastrato dalle fattezze fisiche, dall'atteggiamento e dal portamento nonché dall'abbigliamento, in particolare il tipo di scarpe e il giubbotto.
Le risultanze investigative sono state riportate al procuratore Mirvana Di Serio, che ha chiesto la custodia cautelare per Bada e la complice, emessa dal gip del tribunale di Lanciano, Massimo Canosa. Gessica Angelucci è rinchiusa a Teramo, mentre il 39enne ha ricevuto la notifica in carcere a Pesaro, dov'è detenuto dal 14 gennaio. A Bada sono infatti già contestati quattro rapine e due tentativi ai danni di attività commerciali di Lanciano, Atessa, Santa Maria Imbaro e Fossacesia. «Con questi arresti facciamo “tabula rasa” della precedente situazione», sottolinea il tenente colonnello Orlando, «che aveva scosso i cittadini e creato allarme sociale. Gli autori dei gravi reati sono stati tutti assicurati alla giustizia».
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