Rapina al supermercato con la pistola

17 Novembre 2017

In due armati e con passamontagna irrompono nel Conad di via della Liberazione. E fuggono con 4mila euro di bottino

CHIETI. Hanno approfittato della pioggia per celare dietro a un ombrello i volti incappucciati dal passamontagna. Così quando i due sono entrati al Conad di via della Liberazione, in centro cittadino, nessuno ha immaginato che dietro l’ombrello ci fossero due rapinatori.
Sono arrivati a piedi verso le ore 19. Una volta chiuso l’ombrello e caduta la copertura, tutto si è svolto in pochissimi secondi. I due si sono diretti immediatamente verso la cassiera e le hanno intimato di consegnare loro l’incasso di giornata. Erano armati. Uno impugnava una pistola e l’altro un coltello. La cassiera non ha potuto far altro che consegnare loro i soldi. Circa 4mila euro.
Arraffato il contante, i rapinatori si sono dati alla fuga. Hanno imboccato l’uscita e sono spariti in direzione della villa comunale.
Sono arrivati a piedi e se ne sono andati alla stessa maniera. Probabilmente avevano parcheggiato l’auto in un posto facilmente accessibile dal supermercato, da dove non si dovesse neanche notare troppo la partenza accelerata per darsi alla fuga.
L’ombrello - di quelli con manico lungo, non retrattile - utilizzato per non dare nell’occhio all’entrata, è stato abbandonato al supermercato. Gli agenti della questura lo hanno sequestrato e ora lo faranno analizzare alla ricerca di possibili impronte digitali.
Alle 19, quasi l’orario di chiusura, complice anche il brutto tempo, il supermercato era quasi vuoto. A stare alle testimonianze si è in qualche modo capito che i due, benché fossero incappucciati e irriconoscibili, erano comunque di giovane età. Erano entrambi vestiti con due giubbotti senza maniche.
Sul posto è subito arrivata una pattuglia della Squadra Volante della Questura teatina, comandata dal vice questore aggiunto Gabriella Falco. Probabilmente l’auto era in zona, perché i poliziotti sono arrivati solo pochi istanti dopo la rapina. Il tempo comunque necessario ai due malviventi per sparire nella notte.
I poliziotti hanno raccolto le testimonianze e hanno subito chiesto se l’esercizio commerciale possedesse un sistema di videosorveglianza interno e se le telecamere fossero attive e funzionanti. La risposta è stata positiva. D’altronde non è la prima volta che il supermercato, nonostante la posizione a ridosso del centro cittadino, viene visitato da ladri e rapinatori e, dunque, si è attrezzato di conseguenza come ha potuto. Ascoltati tutti i testimoni, la polizia nutre qualche dubbio sull’effettiva presenza della pistola.
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