Rapina al Tigre, condannato a cinque anni

CHIETI. Aveva rapinato il supermercato Tigre di via Alighieri a Miglianico, puntando contro il direttore un coltello da cucina. Ma i carabinieri lo avevano trovato e arrestato un mese dopo. Ieri il...
CHIETI. Aveva rapinato il supermercato Tigre di via Alighieri a Miglianico, puntando contro il direttore un coltello da cucina. Ma i carabinieri lo avevano trovato e arrestato un mese dopo. Ieri il 36enne Paolo Moresco, di Torrevecchia Teatina, è finito davanti ai giudici Geremia Spiniello, Isabella Maria Allieri e Andrea Di Berardino, che lo hanno condannato a 5 anni e 1 mese. Il pm Giuseppe Falasca aveva chiesto 5 anni e 4 mesi. Se si considera che la pena per rapina aggravata prevede pene che vanno da 6 a 20 anni, tutto sommato a Moresco non è andata malissimo. I giudici hanno probabilmente tenuto conto della tesi della difesa affidata all’avvocato Roberto Di Loreto che ha rimarcato più volte la diminuzione della capacità di intendere e di volere dell’imputato a causa del suo stato di tossicodipendente.
La rapina è stata commessa il 25 ottobre del 2017. Il rapinatore solitario aveva atteso l’orario di chiusura del supermercato. Era entrato con il volto coperto da un passamontagna e un coltello da cucina in mano. Sebbene con mano tremante, l’aveva puntato contro il direttore e si era fatto consegnare l’incasso di giornata, 3.700 euro. Poi era fuggito. Ma nonostante il passamontagna, il proprietario del negozio lo aveva riconosciuto, visto che era un cliente abituale. Gli occhi, la voce e il modo di muoversi gli erano sembrati subito familiari. E così i carabinieri sono riusciti a risalire a lui. Moresco è stato rintracciato ad Ortona, dove da qualche giorno si era trasferito in un appartamento preso in affitto. (a.i.)
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