Rapina al Tricalle, ore contate per la coppia di banditi

CHIETI. Hanno le ore contate i due rapinatori del Tricalle. Un testimone li avrebbe visti in azione, venerdì mattina, mentre fuggivano con il magro bottino di 90 euro dopo però aver terrorizzato la...
CHIETI. Hanno le ore contate i due rapinatori del Tricalle. Un testimone li avrebbe visti in azione, venerdì mattina, mentre fuggivano con il magro bottino di 90 euro dopo però aver terrorizzato la negoziante del Washdog puntandole un taglierino alla gola, aggredendola e causandole ferite e shock. Ma i carabinieri sono a un passo dalla verità. I rapinatori sono un uomo e una donna noti alle forze dell’ordine per reati dello stesso tipo: una sorta di coppia alla Bonnie and Clyde più disperata e spregiudicata che scaltra e intelligente.
Del resto rischiare sei anni di carcere, se non di più, per 90 euro dimostra che abbiamo a che fare con un episodio di criminalità oltre che preoccupante anche becero. Ma il giorno dopo la rapina non si parla solo di indagini e possibili sviluppi ma anche di solidarietà verso la vittima Valeria Calvi (e non Capone, come erroneamente riportato nell’articolo di ieri). Ecco quindi le parole spese da Alessandro Marzoli: «Sono vicinissimo in queste ore a Valeria Calvi, una ragazza di 30 anni che ieri è stata aggredita e picchiata nel suo negozio di wash dog al Tricalle. Avete riempito di botte per pochi euro una persona tranquilla e disponibile, sempre dolce con tutti gli animali. Attenti perché la prossima volta potrebbe non essere sola. Forza Valeria!». E quelle di Giampiero Riccardo: «Non amo gli allarmismi ma la violenta rapina subita dalla giovane Valeria nel suo negozio al Tricalle per poche decine di euro, è la conferma che il nostro territorio rischia di non essere più un' isola felice. Non si può non notare che questi episodi stanno statisticamente aumentando. Le istituzioni ed i vertici delle autorità di pubblica sicurezza non possono più sottovalutare le giuste preoccupazioni e richieste di sicurezza dei cittadini. Bisogna agire con urgenza per non ritrovarci in emergenza». (l.c.)

