Rapina alla Banca di Puglia, tre anni al “palo” della banda

LANCIANO. Era il “palo” della rapina alla Banca popolare di Puglia e Basilicata avvenuta il 1° marzo 2019 nella centralissima piazza D’Amico, Luigi Valletta, 30 anni, di Giugliano; e per quella...
LANCIANO. Era il “palo” della rapina alla Banca popolare di Puglia e Basilicata avvenuta il 1° marzo 2019 nella centralissima piazza D’Amico, Luigi Valletta, 30 anni, di Giugliano; e per quella rapina è stato condannato dal giudice per le udienze preliminari, Giovanni Nappi, con il rito abbreviato, a 3 anni di reclusione e 1.000 euro di multa. A processo è finito solo Valletta dei tre rapinatori, arrestato dalla polizia del commissariato di Lanciano dopo 15 giorni dal colpo, dopo essere stato tradito dalla fretta.
Valletta, per richiamare i due complici che erano entrati nella banca per avvisarli dell’arrivo della polizia, era sceso dall’auto finendo sotto l’occhio delle telecamere di sorveglianza della banca; inoltre battendo con la mano sul portellone della filiale, aveva lasciato anche delle impronte digitali rilevati dalla scientifica.
Il colpo in banca ci fu poco prima delle 15. Due rapinatori con i volti coperti, uno da sciarpa e cappello e l’altro da una maschera di Carnevale che raffigurava un viso, entrarono nella banca di piazza D’Amico, in pieno centro, armati di taglierino. Minacciarono il cassiere e si fecero consegnare il contante nella cassa, circa 10.000 euro. Fuori era rimasto appunto Valletta in una Fiat Panda banca. Mentre i due erano dentro, si avvicinò un dipendente della banca che doveva rientrare a lavoro. Questo capì che qualcosa non andava e chiamò il 113. Valletta iniziò a suonare il clacson per attirare l’attenzione dei complici, ma non riuscendo dovette scendere dall’auto per chiamarli; errore fatale. A volto scoperto è stato immortalato da un fotogramma e lasciò l’impronta. Ma le indagini della polizia non sono state mai chiuse, sono ancora in corso per scovare i due complici.
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