Rapina alla gioielleria Scafetta Caccia al quinto della gang

31 Dicembre 2017

VASTO . Giusto il tempo di brindare all’arrivo del nuovo anno e la polizia di Vasto riprenderà le indagini per arrivare all’arresto del quinto rapinatore che l’11 novembre scorso prese parte alla...

VASTO . Giusto il tempo di brindare all’arrivo del nuovo anno e la polizia di Vasto riprenderà le indagini per arrivare all’arresto del quinto rapinatore che l’11 novembre scorso prese parte alla rapina nella gioielleria Scafetta, in corso De Parma. L’identikit dell’uomo è pronto, mancano solo alcuni riscontri. Per il momento le manette sono scattate ai polsi di 3 giovani e un quarto è agli obblighi di dimora. Gli arresti sono stati compiuti a San Severo in esecuzione dell’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip di Vasto, Fabrizio Pasquale, su richiesta del pm Gabriella De Lucia. Gli arrestati sono Mario Spinelli, di 26 anni; Nazario Infante, 19 anni, e Luigi Gomeri, 23 anni, tutti di San Severo. C.C., 20 anni, l’obbligo di dimora a San Severo. Quest’ultimo, al quale apparteneva l’auto usata per la rapina, pare abbia deciso di collaborare.
Spinelli è quello che è entrato a volto scoperto nella gioielleria Scafetta, ha chiesto alla titolare di mostragli alcuni gioielli. Poi ha puntato un coltello alla gola della donna scaraventandola per terra. Nel frattempo gli altri complici, tutti con il volto coperto, sono entrati nel negozio impadronendosi di gioielli per poi fuggire a bordo della Fiat Punto di C.C. L’interrogatorio di garanzia dei 3 arrestati è in programma nel carcere di Foggia il 2 gennaio. L’inchiesta tornerà poi a Vasto. Gli investigatori stanno cercando anche di verificare se qualche componente la gang abbia partecipato ad altri episodi di cronaca accaduti nel Vastese. Alle vittime saranno mostrate le foto dei pugliesi per verificare se le hanno riconosciute.
Nel frattempo il sindaco Francesco Menna ha rivolto un ringraziamento alle forze dell’ordine, alla polizia, al commissario Fabio Capaldo, al questore e a quanti si sono resi parte attiva nella vicenda. Davide D’Alessandro, vicepresidente del consiglio comunale, è tornato a chiedere un encomio e un pubblico riconoscimento per l’ottico Lino Checchia che inseguì i rapinatori. (p.c.)
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