Rapina alle Poste: assolto per insufficienza di prove

19 Dicembre 2019

LISCIA. Non ci sono prove che confermano la sua partecipazione alla rapina. Il tribunale di Vasto in composizione collegiale ha assolto L.M., 34 anni, di Acireale, dall’accusa di rapina all’ufficio...

LISCIA. Non ci sono prove che confermano la sua partecipazione alla rapina. Il tribunale di Vasto in composizione collegiale ha assolto L.M., 34 anni, di Acireale, dall’accusa di rapina all’ufficio postale di Liscia. Per quella vicenda diversi mesi fa, il tribunale condannò I.G, di Catania, con rito abbreviato, a 4 anni di reclusione. La vicenda risale al settembre 2016. Due uomini camuffati fecero irruzione nell’ufficio postale di Liscia. I due intimarono all’unico dipendente in servizio, Donato Di Giacomo, che era il sindaco del paese, e ai due clienti nel locale, di entrare nel bagno e di stare tranquilli. I malviventi presero le poche centinaia di euro contenute nella cassa e fuggirono a bordo di una Fiat Punto grigia, sulla quale li stava attendendo un complice.
I tre si allontanarono in direzione della fondovalle Treste. Un residente del paese diede l’allarme, dopo aver fatto una foto all’auto usata dai rapinatori. Poco dopo i carabinieri ritrovarono l’auto, risultata rubata. Al termine delle indagini vennero identificati e accusati per quella rapina L.M. e I.G.. L.M., assistito dagli avvocati Nicola Raducci e Alessandro Vecchio, di Catania, ha scelto il rito ordinario per dimostrare in dibattimento l’estraneità ai fatti contestati. In effetti nessuno dei testimoni ha riconosciuto L.M. e non è emersa alcuna prova della sua presenza in Abruzzo e in provincia di Chieti il giorno della rapina. La stessa Procura aveva chiesto l’assoluzione per insufficienza di prove. (p.c.)
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