Rapina in villa, caccia al dna per confermare le accuse

8 Febbraio 2019

LANCIANO. Riunione in procura ieri per fare un punto sulla rapina del 23 settembre 2018 ai danni dei coniugi Martelli, con il medico Carlo Martelli che fu pestato a sangue e la moglie Niva a cui fu...

LANCIANO. Riunione in procura ieri per fare un punto sulla rapina del 23 settembre 2018 ai danni dei coniugi Martelli, con il medico Carlo Martelli che fu pestato a sangue e la moglie Niva a cui fu tagliato metà orecchio. Di fronte al procuratore Mirvana Di Serio si sono ritrovati i poliziotti, con il capo della Mobile di Chieti Miriam D’Anastasio, e i carabinieri di Lanciano, guidati dal capitano Vincenzo Orlando e il tenente Massimo Canale per un raccordo investigativo. Si è tracciato il quadro della situazione ad oggi, anche sulle altre analisi fatte sui tabulati dei cellulari dei rapinatori in vista della chiusura delle indagini che dovrebbe arrivare a metà marzo. Sempre che arrivino i risultati della Scientifica di Roma su 40 degli oltre 80 reperti sequestrati da cui si sta estraendo il dna per confrontarlo con quello degli arrestati ossia i fratelli Ion Cosmin e Costantin Aurel Turlica, il cugino Ruset Aurel, Alexandru Bogadan Colteanu il braccio violento della gang, George Ghiviziu e Marius Adrian Martin che è stato trasferito nel carcere di Campobasso. Risultati che servono per inchiodare definitivamente i rapinatori, 4 dei quali, i due Turlica, Ruset e Ghiviziu sono indagati anche per i 6 furti con spaccata ai bar della zona avvenuti prima della rapina. (t.d.r.)