Rapina in villa, caccia al dna per confermare le accuse
LANCIANO. Riunione in procura ieri per fare un punto sulla rapina del 23 settembre 2018 ai danni dei coniugi Martelli, con il medico Carlo Martelli che fu pestato a sangue e la moglie Niva a cui fu...
LANCIANO. Riunione in procura ieri per fare un punto sulla rapina del 23 settembre 2018 ai danni dei coniugi Martelli, con il medico Carlo Martelli che fu pestato a sangue e la moglie Niva a cui fu tagliato metà orecchio. Di fronte al procuratore Mirvana Di Serio si sono ritrovati i poliziotti, con il capo della Mobile di Chieti Miriam D’Anastasio, e i carabinieri di Lanciano, guidati dal capitano Vincenzo Orlando e il tenente Massimo Canale per un raccordo investigativo. Si è tracciato il quadro della situazione ad oggi, anche sulle altre analisi fatte sui tabulati dei cellulari dei rapinatori in vista della chiusura delle indagini che dovrebbe arrivare a metà marzo. Sempre che arrivino i risultati della Scientifica di Roma su 40 degli oltre 80 reperti sequestrati da cui si sta estraendo il dna per confrontarlo con quello degli arrestati ossia i fratelli Ion Cosmin e Costantin Aurel Turlica, il cugino Ruset Aurel, Alexandru Bogadan Colteanu il braccio violento della gang, George Ghiviziu e Marius Adrian Martin che è stato trasferito nel carcere di Campobasso. Risultati che servono per inchiodare definitivamente i rapinatori, 4 dei quali, i due Turlica, Ruset e Ghiviziu sono indagati anche per i 6 furti con spaccata ai bar della zona avvenuti prima della rapina. (t.d.r.)

