Rapina le Poste ma le casseforti sono chiuse

Bomba. Raid di un giovane con la pistola, vestito di nero e con un casco da motociclista. Poi la fuga con 500 euro
BOMBA. Rapina a mano armata ieri mattina nell’ufficio postale della centralissima via Matteotti. Un bandito, che indossava un casco da motociclista integrale, si è fatto consegnare i contanti che erano allo sportello: la quantità è ancora da quantificare ma si aggirerebbe sui 500 euro. Il colpo non è riuscito secondo le sue intenzioni perché le casseforti sono a tempo. L’uomo, che è fuggito a piedi, impugnava una pistola e si sta verificando se l’arma era vera o si trattava di un giocattolo. Indagano i carabinieri di Bomba e della compagnia di Atessa, diretti dal capitano Marco Ruffini, che hanno disposto posti di blocco.
Nell’ufficio postale, ieri alle 9, c’erano un’impiegata e tre clienti. La consueta routine è stata improvvisamente turbata. L’uomo entra, ha una pistola in mano, è vestito di nero e ha un casco bianco integrale, è a mani nude. Si dirige verso lo sportello, chiede di aprire la cassaforte. Parla in italiano e ha una flessione dialettale locale. L’impiegata risponde che la cassaforte è a tempo e per l’apertura ci vogliono diversi minuti. L’uomo chiede di aprire la cassetta Atm Postamat, ma anche questa ha un’apertura a tempo. Sale la tensione, la cassiera inizia ad agitarsi, i clienti sono impietriti. Il bandito si fa dare i soldi che c'erano in cassa dicendo: «Vabbè, mo’ me ne vado». Poi si è dileguato nelle viuzze del quartiere Sant’Anna. Lì si sono perse le sue tracce, nessuno ha visto o sentito nulla. Le telecamere interne all’ufficio postale non sono funzionanti e questo è un elemento che, certo, non facilita le indagini. Tutta l'azione è durata una manciata di minuti. Subito è scattato l’allarme. Il primo ad arrivare è stato il maresciallo Vito Giallorenzo, comandate di caserma di Bomba, che si trovava in zona. Il sottufficiale, dopo aver raccolto alcune informazioni, si è diretto verso Sant’Anna. Poi sono arrivati gli altri carabinieri di Bomba e quindi da Borrello e da Atessa. A nulla sono valse le ricerche e i posti di blocco.
L'ufficio postale è in pieno centro, nello stesso palazzo storico che ospita il Comune, un bar e una banca. Via Matteotti è la strada più frequentata del paese. Il bandito che ha fatto il colpo, da qualche parte deve essere arrivato, a piedi o con qualche mezzo di trasporto, e da qualche parte deve essere andato.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

