Rapina, sei anni e 4 mesi al basista

9 Luglio 2016

Bevilacqua condannato per l’aggressione al direttore del Todis nel multipiano

VASTO. Sei anni e quattro mesi di reclusione. È la condanna per rapina inflitta dal tribunale collegiale (presidente Giangiacomo, a latere Radoccia e Izzi) a Sante Bevilacqua, 35 anni. L’uomo è stato arrestato lo scorso marzo perché ritenuto il basista della rapina al direttore del supermercato Todis, avvenuta l’anno scorso nel parcheggio multipiano di via Ugo Foscolo. Bevilacqua sarebbe stato l’informatore di Vali Cristea, l’albanese arrestato già un anno fa. La sera del 17 marzo 2015 due uomini, appostati dietro un muro di corso Garibaldi, aggredirono a calci e pugni il direttore del Todis che usciva a piedi dal parcheggio multipiano strappandogli di mano una borsa contenente circa 10mila euro. Dopo alcuni giorni, grazie alla videosorveglianza e al rapporto consegnato dai carabinieri, la Procura chiese e ottenne le misure di custodia cautelare nei confronti di due cittadini di nazionalità romena, ritenendo fossero gli esecutori materiali della brutale aggressione a scopo di rapina. Monitorando un’utenza mobile romena, i carabinieri riuscirono a stabilire che Cristea, domiciliato nell’hinterland di Roma, il giorno della rapina si trovava proprio a Vasto. Dopo aver confrontato, con esito positivo, le immagini acquisite dalla videosorveglianza con il cartellino fotosegnaletico del romeno, a seguito di una perquisizione personale a carico di quest’ultimo, i militari sequestrarono anche l’abbigliamento che l’indagato indossava al momento della rapina. Le manette ai polsi di Vali scattarono il 19 aprile 2015. Il secondo romeno si rese irreperibile e ancora oggi è ricercato: probabilmente è rientrato in Romania. I carabinieri, certi che dietro il gesto dei due albanesi ci fosse un basista locale che conosceva le abitudini della vittima e che aveva fornito ai due stranieri informazioni e supporto,grazie ancha a Cristea, sono riusciti ad acquisire elementi precisi che hanno dimostrato la partecipazione alla rapina di Bevilacqua. La pubblica accusa, rappresentata da Giampiero Di Florio, ha ribadito in aula che Bevilacqua avrebbe avuto il ruolo di ideatore e organizzatore della rapina e ha chiesto e ottenuto la condanna. «Attendo di leggere le motivazioni e subito dopo presenterò ricorso in appello», afferma l’avvocato Raffaele Giacomucci ribadendo l’innocenza del proprio assistito. (p.c.)

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