Rapinano il bar e sparano un colpo in aria

27 Dicembre 2018

Irruzione di tre uomini nel distributore di via del Porto. Dipendente minacciata. Poi la fuga con circa 400 euro

VASTO. Un colpo di pistola in aria e poi l’irruzione nel bar urlando. Rapina di Natale all’ingresso della città. Martedì sera, alle 21,30, poco prima della chiusura una vettura con tre uomini a bordo si è fermata nel piazzale della stazione di servizio Ip in via del Porto a Vasto (ex Total Erg) a poche centinaia di metri dall’incrocio con la Statale 16. Due di loro sono scesi. Volto coperto e pistole in mano, uno dei due ha sparato un colpo in aria. Poi i due sono entrati nel bar e, minacciando la dipendente (fortunatamente non c’era nessun cliente), si sono fatti consegnare l’incasso della giornata, circa 400 euro. Subito dopo i rapinatori sono risaliti in auto e si sono dileguati. Pare siano fuggiti in direzione nord. I carabinieri stanno esaminando le immagini della videosorveglianza.
La stessa stazione di servizio il 23 marzo 2015 aveva subito un attentato. Durante la notte vennero esplosi cinque colpi in sequenza contro la vetrata del bar che allora si chiamava Totalino. Il distributore di benzina è a poca distanza dallo svincolo con la statale 16 e nel 2014 aveva subito anche una spaccata. Una gang munita di trapani elettrici e mole aveva aperto allora le due colonnine del self service automatico di carburante portandone via l’incasso. L’ammontare del bottino era stato di circa 8 mila euro. Questa volta il bottino è stato più magro.
La sera di Natale è stata la stessa dipendente a chiamare il 112 dopo essersi ripresa dallo spavento. Poco dopo i carabinieri erano sul posto. Insieme ai colleghi della scientifica, hanno eseguito accurati rilievi ed effettuato le misurazioni balistiche. Il tenente Luca D’Ambrosio, comandante della Compagnia dei carabinieri di Vasto, ha consegnato un primo rapporto in Procura. La videosorveglianza della stazione di servizio potrebbe essere molto utile nonostante il volto coperto dei malviventi. La telecamera girata verso il distributore automatico di benzina dovrebbe aver ripreso l’auto in fuga. Certo è che chi ha sparato e poi ha fatto irruzione nel bar conosceva perfettamente la zona e le abitudini del gestore dell’impianto. I carabinieri hanno ascoltato le dichiarazioni della dipendente del bar ma la donna sostiene di non immaginare neppure chi possa essere lo sparatore e il suo complice. Gli investigatori per il momento preferiscono non fornire dettagli e particolari. Non è escluso che possano avere individuato una pista. La rapina e le modalità del raid hanno aumentato la preoccupazione dei vastesi. Il ricorso alle armi è sempre più frequente e i commercianti vengono minacciati anche per poche centinaia di euro.
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