Rapinata dell’auto al distributore Bandito in trappola, è un seriale

10 Luglio 2022

Riad Missaoui, 27 anni, puntò la pistola ad una 57enne (con la figlia e la nipote) mentre faceva benzina Era scappato al nord Italia e ha anche provocato un incidente con la vettura: ora è in carcere a Livorno

LANCIANO. È in carcere l'autore della rapina ai danni di una 57enne di Treglio, derubata dell'auto mentre faceva benzina. Riad Missaoui, 27 anni, nato a Brescia ma di origini nordafricane, è stato arrestato dai carabinieri di Lanciano. Dopo il colpo al distributore di via Per Fossacesia, il giovane era fuggito al nord dove, dopo aver provocato un incidente stradale con l'auto rubata a Lanciano, è stato identificato dai militari.
LA RAPINA
È da poco passata la mezzanotte del 1° giugno scorso quando M.C., 57 anni, di Treglio, si ferma al distributore Eni di via Per Fossacesia. Dopo aver terminato il rifornimento di carburante la donna, in compagnia della figlia diciannovenne e della nipote quattordicenne, sta per risalire in auto, una Alfa Romeo Giulietta di colore bianco, e viene avvicinata da un giovane alto, con maglietta bianca e cappellino. Questi, spintonandola e puntandole una pistola contro, le intima di far scendere le ragazze. Subito dopo mette in moto la macchina e fugge facendo perdere le proprie tracce.
LA FUGA
La donna, scioccata da quanto appena accaduto, avverte immediatamente i carabinieri di Lanciano, che giunti tempestivamente sul posto ritrovano, parcheggiata in strada di fronte al distributore, un’autovettura Audi A6. Anche quest'auto risulterà, dagli accertamenti successivi, oggetto di rapina, commessa a Napoli una decina di giorni prima e con le stesse modalità, ovvero ai danni di una donna intenta a fare benzina. A bordo dell'Audi il rapinatore ha raggiunto Lanciano ed ora, con un'altra auto rubata, è di nuovo in fuga.
L'INCIDENTE
Le indagini attivate subito dai militari della compagnia di Lanciano, diretti dal tenente colonnello Vincenzo Orlando, consentono di risalire all’identità del rapinatore e di individuare i suoi spostamenti. In particolare, nel corso della settimana successiva alla rapina commessa a Lanciano, il giovane ha raggiunto la provincia di Bergamo e mentre sta attraversando una località di quel territorio, viene intercettato da un’autoradio dei carabinieri. Davanti ai militari che gli intimano di fermarsi, l'automobilista fugge e dopo qualche chilometro, a bordo della Giulietta, provoca un incidente. Quindi abbandona la vettura e scappa a piedi nei campi. Nella Giulietta abbandonata i carabinieri lombardi trovano sia la pistola giocattolo sia la chiave dell’Audi A6 sequestrata a Lanciano la notte della rapina.
RICERCATO
Dai successivi approfondimenti investigativi, effettuati dai militari del Nucleo operativo e radiomobile di Lanciano, agli ordini del tenente Giuseppe Nestola, in collaborazione con i colleghi della Lombardia, i carabinieri riescono a giungere alla completa identificazione del fuggitivo. Si tratta di Riad Missaoui, nato a Brescia e residente in Toscana, già noto alle forze di polizia e sul quale pende un provvedimento di ricerca ed arresto emesso da una Procura del nord Italia, sempre per reati contro il patrimonio e la persona. Il 27enne, insomma, si sposta indisturbato in varie zone della penisola (dal nord era finito a Napoli e poi a Lanciano) per rendersi irreperibile e sfuggire alla cattura. Il concreto pericolo di fuga dell’indagato, insieme alla personalità criminale evidenziata dalla sua condotta e al pericolo di reiterazione del reato, sono stati valutati dal giudice per le indagini preliminari del tribunale di Lanciano, che ha emesso un'ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di Missaoui. Il provvedimento è stato notificato all'indagato venerdì nel carcere di Livorno, dove il 27enne è attualmente detenuto.
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